Proteste
Gioia Zenith
Batte il Tuttocuoio e respira
PONTE A EGOLA. Passo falso interno del Tuttocuoio, sconfitto in casa dallo Zenith Prato. Gara pregna di episodi contestati, a conti fatti decisivi per il risultato. Fatto sta che la squadra di mister Settesoldi fa sua l’intera posta in palio su un campo che finora nessuno aveva violato e, con i 3 punti acquisiti, prende respiro in graduatoria. Nella prima mezzora il match scorre sui binari dell’equilibrio, con le due squadre ben piazzate in fase difensiva e capaci di impedire ai rispettivi attacchi di ricevere palle pulite in area. Al 37’ ecco il primo episodio: Papi fa una scivolata e commette un fallo che l’arbitro giudica da rosso diretto: decisione che i neroverdi ritengono eccessiva, ma che di fatto li lascia in dieci per il resto della partita. Nella ripresa cambia il tenore della gara, che al 55’ si sblocca: l’arbitro converte una rimessa laterale in punizione, rilevando un fallo ai danni dello Zenith: sugli sviluppi Chiaramonti svetta di testa in area di rigore e firma lo 0-1. Il Tuttocuoio deve rincorrere e si riversa in avanti, finché al 75’ un traversone di Pratesi dalla destra trova la correzione in rete di Rossi, ma il numero 11 neroverde è pizzicato in posizione di offside, quindi la rete viene annullata. La gara scorre fino al 95’ quando l’arbitro indica il dischetto in favore del Tuttocuoio a seguito di un contrasto tra Sorbo e un difensore avversario. Rossi si incarica della battuta e centra il palo, la palla tocca la schiena del portiere e torna sui piedi di Rossi che la mette dentro, ma nel frattempo il direttore di gara ha già fischiato la fine del match.
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