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Il Prato calcio a 5 conferma la “bandiera” Bearzi
Ingaggiato anche Giovanni Avallone che sarà responsabile delle giovanili, dei progetti scolastici e speciali
PRATO. Andrea Bearzi e il Prato calcio a 5 insieme per il secondo anno consecutivo. Il team del presidente Aniello Apicella parte proprio dalla leggenda biancazzurra, nonostante una stagione ricca di difficoltà. Insieme hanno deciso di proseguire, di comune accordo con la società, l’avventura alla guida della squadra di cui Bearzi è stato un simbolo come giocatore.
«Non posso abbandonare Prato e questa società, che nonostante un anno con grande difficoltà mi ha dato massima fiducia e mi è sempre stata vicino. Ora c’è da rimboccarsi le maniche e se il 100% non basta daremo di più».
Ma la società biancazzurra si struttura anche per quanto riguarda il settore giovanile che a partire dalla prossima stagione potrà contare su uno dei tecnici più qualificati dell’intero panorama nazionale. Arriva infatti Giovanni Avallone che negli ultimi anni si è speso nel progetto del Quartotempo a Campi Bisenzio dove ha contribuito alla creazione di uno dei settori giovanili più importanti e inclusivi della Toscana.
Tecnico della Nazionale italiana non vedenti, con cui parteciperà al prossimo Mondiale in Inghilterra, in passato ha guidato anche la squadra femminile del CF Pelletterie ed è stato tecnico alla scuola calcio a 5 dell’Isolotto.
A Prato ricoprirà il ruolo di responsabile dei progetti scolastici e speciali e sarà coordinatore dell’attività agonistica U15, U17 e U19, lavorando a stretto contatto con il direttore tecnico Nicola Giannattasio.
«Credo mi abbia portato a Prato la voglia di introdurre una metodologia di lavoro innovativa – spiega Avallone – forse sconosciuta. Un metodo di lavoro dove migliorare gli aspetti in primis educativi del soggetto e poi sportivi. Ho tanta voglia di iniziare e portare il mio contributo umano e professionale. Voglio fare crescere ancora di più questa realtà, renderla umanamente forte e solida da un punto di vista calcistico. Ho voglia di scrivere pagine di storia».
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