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Serie D

Prato nel tunnel penalizzazioni: rischia di perdere nove punti

di Vezio Trifoni
Prato nel tunnel penalizzazioni: rischia di perdere nove punti

Il giudice sportivo chiamato a decidere sui ricorsi di Real Forte e Correggese

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PRATO. Il Prato scivola su una buccia di banana e l’errore del cambio tra Renzi e Ba senza rispettare le quote in campo può costare davvero tanto. A questo si aggiunge anche una sanzione disciplinare per il presidente Commini di un anno di inibizione, una multa e tre punti di penalizzazione da scontare in questo campionato ma la decisione non è definitiva. In un sol giorno arriva un -6 che potrebbe far scendere i lanieri dai 20 punti attuali ai 14. E potrebbe non essere finita qui perché la Correggese ha fatto reclamo per la diversa altezza delle porte nella gara disputata al Lungobisenzio e vinta dai biancazzurri per 2 a 0 e omologata dall’arbitro ma ancora non confermata dal giudice sportivo.

Ritornando a domenica al termine della gara vinta dalla formazione laniera per 2-0 con reti di Mobilio sono stati tanti i giocatori che si sono disperati e mister Brando è andato sotto la curva a chiedere scusa. Tra l’altro i primi ad accorgersi dell’errore sono stati due giocatori (Angeli e Fontanelli) che erano in tribuna e sono corsi dal dirigente addetto al cambio urlando di non farlo ma nella confusione ormai era troppo tardi e il patatrac non è stato evitato. «La partita si è conclusa con il risultato positivo per i biancazzurri ma la Real Forte Querceta – evidenzia una nota dell’Ac Prato – ha presentato preavviso di reclamo per vedersi assegnata a tavolino la partita vinta sul campo dai nostri ragazzi per 2-0, sul presupposto di una asserita violazione dell’obbligo che prevede la necessaria presenza di un certo numero di under sul terreno di gioco. Precisiamo che l’errore materiale a cui è stato posto immediatamente rimedio non ha minimamente influito sul risultato che già in quel momento era sul 2-0 per il Prato e, pertanto, la nostra società non lascerà nulla di intentato e resisterà al ricorso presentato dalla Real Forte Querceta, affinché venga confermato il risultato acquisito al termine della gara». Il presidente Commini ha lasciato lo stadio Necchi Balloni di Forte dei Marmi visibilmente arrabbiato e ha compattato la società «Noi, Ac Prato nella figura della società, dirigenti, collaboratori, staff tecnico e giocatori, rispetto ai fatti di domenica, ci scusiamo comunque con i nostri tifosi e sostenitori che onorano sempre i colori del Prato e meritano stima e rispetto. Nonostante tutto, non molliamo e non ci lasceremo abbattere. Restiamo uniti. La squadra c’è, sia a livello di gioco che di risultati, il gruppo sta facendo una crescita importante ed è ancora più motivato e combattivo di prima. I nostri ragazzi, tutti noi abbiamo fame di vincere. Ora». A questo si è aggiunta la decisione del Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare che ha comminato, con decisione non definitiva perché appellabile, un anno di inibizione al presidente Stefano Commini, una multa e tre punti di penalizzazione alla società, da scontare nella presente stagione sportiva, per l’asserita elusione del vincolo di giustizia sportiva riferita ad una clausola inserita in un contratto stipulato con un collaboratore lo scorso anno. In risposta la società biancazzurra che mai si era rivolta al Giudice ordinario, una volta che saranno depositate le motivazioni della suddetta decisione, ancora non note, proporrà immediato appello davanti alla Corte Federale per ottenere l’annullamento di tale decisione, censurabile già in relazione alle contestazioni sollevate, per vedersi quindi riassegnare i tre punti conquistati sul terreno di gioco. Nel pugilato si chiama ko tecnico nel calcio: senza parole. E infine continua il contenzioso con Ivan Reggiani che minaccia di andare avanti in sede giudiziaria in ogni grado di giudizio se non si vedrà confermati i 280mila euro che ritiene gli spettino per il ruolo avuto nella società dalla nascita alla sua uscita “forzata”.
 

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