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Serie D

Prato, ora c’è la rabbia I tifosi puntano il dito su tecnico e dirigenti

di Vezio Trifoni
Prato, ora c’è la rabbia I tifosi puntano il dito su tecnico e dirigenti

Esclusa dalla contestazione la squadra

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FIRENZE. Scricchiola qualcosa nel Prato. Dopo il pareggio casalingo con il Fanfulla che ha posizionato la formazione laniera vicino alla zona playout anche i tifosi chiedono lumi «alla dirigenza biancazzurra e a chi ha assemblato la squadra. L’indice è puntato contro Favarin e il ds Leonardo Calistri – spiega la nota diffusa dai tifosi -. Viceversa i supporters sostengono i giocatori che ogni domenica danno il massimo. Alla società si chiede un cambio di rotta, forte, deciso come ha già dimostrato di poter fare l’anno scorso. La Curva merita rispetto non a parole ma con i fatti. Attendiamo una risposta dalla Società». Fino a poco tempo fa Favarin era considerato il cardine del nuovo corso che è iniziato con l’esonero di Marco Amelia a fine 2021 e l’arrivo del tecnico pisano. L’ottima partenza con due vittorie aveva illuso la piazza che aveva pregustato un campionato da protagonisti. Ma il trend positivo ha subito incassato un rallentamento con il pareggio con il Forlì e la sconfitta casalinga con il Carpi. Poi i due pareggi con il Sant’Angelo e il Salsomaggiore, quindi la sconfitta nel derby con la Pistoiese, il ko tecnico con la Giana Erminio e il pareggio ottenuto contro il Fanfulla che hanno portato nelle ultime 7 giornate solo 4 punti, con due lunghezze di margine sulle inseguitrici che lottano per evitare la zona play out. Il Sant’Angelo è infatti salito a quota 8 dopo il successo per 2-0 sul Mezzolara. Ancora meglio ha fatto il Crema, che ha battuto 5-1 la Correggese ed è salito a 9 mettendo il fiato sul collo alla squadra di Favarin e attenzione al Lentigione vittorioso per 2-1 sul campo della Bagnolese. Davanti al Prato invece la classifica si sta allungando. Corticella, Pistoiese e United Riccione sono a 13 punti, la Sammaurese è salita a 15, i play off sono a quota 16, con Forlì, Real Forte Querceta, Fanfulla e Ravenna tutte in lotta per gli ultimi due posti disponibili in griglia. Al terzo posto c’è il Carpi con 17, dietro l’Aglianese a quota 18 e la capolista Giana Erminio in fuga a 23 punti. Il distacco dalla vetta è di ben 13 punti dopo sole 9 giornate. Il tempo dell’attesa è terminato, e i primi a chiederlo sono i tifosi, perché l’obiettivo iniziale era quello di rimanere attaccati alle zone alte almeno fino al termine del girone d’andata per poi vedere di trovare soluzioni valide sul mercato. Ancora una volta si dovranno fare delle scelte differenti (cambio di allenatore, rinforzare la squadra) per rimanere in serie D. Ora testa e gambe per la trasferta di Budrio contro il Mezzolara (11 punti) perché è necessario fare tre punti per uscire dalla palude.  

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