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Luca, il dottore pratese di 61 anni campione europeo di basket

Luca, il dottore pratese di 61 anni campione europeo di basket

Per tenersi in forma, il “doc”, come lo chiamano gli amici, si dedica ormai da anni alla corsa su strada, altra sua passione, che lo ha portato a girare il mondo. «La prima maratona in assoluto è stata quella di New York nel 2009 – racconta –: un’avventura da brividi. Sono stato anche a Londra, Madrid, Stoccolma. Finché il fisico mi supporterà e ci sarà la passione per questo sport vado avanti, incastrando il tutto con i miei impegni lavorativi»

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PRATO. A Prato arriva una medaglia pesante nel basket e la ottiene con la spedizione azzurra il dottor Luca Magni ai campionati europei over 60 di Malaga. Insieme ai due americani naturalizzati, Dan Gay e Chris Mc Nealy, all’ala tiratrice Magaddino, il giuliano Tirel e il bolognese Gianni, in finale supera la Slovenia e questo risultato fa felice tutti gli italiani che amano il basket. «È sempre una grande emozione vestire la maglia azzurra e rappresentare un intero paese – dice Magni –. Siamo venuti in Spagna non per fare la vacanza, ma con l’obiettivo di vincere e così è stato. Un’ulteriore motivazione che ci dà forza a ritrovarci con una buona frequenza per allenarci. D’altronde, la condizione fisica è fondamentale».

Per tenersi in forma, il “doc”, come lo chiamano gli amici, si dedica ormai da anni alla corsa su strada, altra sua passione, che lo ha portato a girare il mondo. «La prima maratona in assoluto è stata quella di New York nel 2009 – racconta –: un’avventura da brividi. Sono stato anche a Londra, Madrid, Stoccolma. Finché il fisico mi supporterà e ci sarà la passione per questo sport vado avanti, incastrando il tutto con i miei impegni lavorativi».

A 61 anni, Magni ha ancora l’entusiasmo di un ragazzino. Poco importa se l’età avanza e gli acciacchi inevitabilmente aumentano: l’amore per il basket giocato (è arrivato fino alla Serie B) resta fortissimo. Il pratese, presidente dell’associazione medici sportivi nel 2017, aveva raggiunto l’argento ai mondiali disputati a Montecatini. «Sarebbe bello conquistare il mondiale – dice Magni –: sarebbe un suggello della mia storia di cestista. Ho iniziato nel settore giovanile di Prato, per poi debuttare nella stagione 1974-75 in serie B con la prima squadra. Avrei avuto anche la possibilità di spostarmi fuori dalla Toscana, ma ho preferito rimanere in zona per poter conseguire la laurea in Medicina». Una scelta che ha segnato la vita di Magni, che con il passare degli anni è diventato uno degli sportivi più noti della città. «Questo – aggiunge – mi ha aiutato con il lavoro. Le tante conoscenze che ho acquisito durante la carriera da atleta hanno fatto sì che buona parte dei giocatori pratesi si affidassero a me in caso di infortuni».


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