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Fusi: «Sarà l’anno per un vero rilancio»
Il presidente dei Cavalieri Union Prato Sesto punta a un progetto triennale sui ragazzi da inserire in prima squadra
PRATO. Archiviato il 2018, anno horribilis per i Cavalieri Union Prato Sesto rimasti orfani della gestione dell'impianto Chersoni di Iolo, la squadra sesto pratese si prepara al nuovo anno con rinnovate speranze di crescita e rilancio sul campo e fuori, anche grazie alla nuova linea dirigenziale gestita dal neopresidente Francesco Fusi. . Il trentottenne pratese Fusi, eletto nella seconda metà del 2018 a capo di un rinnovato consiglio, illustra così il prossimo futuro: «il progetto impostato è triennale e prevede un consolidamento del lavoro del settore junior, da subito infatti abbiamo rimesso in campo due under 18. L’idea è individuare e formare il maggior numero di ragazzi da poter inserire nella prima squadra, in maniera graduale. Per farlo occorrono tecnici, strutture, risorse, oltre a questo l’inserimento all’occorrenza di alcuni elementi che possano tornare utili al gruppo per la crescita. Contiamo in tre anni di tornare ad essere competitivi ad ottimi livelli».
La stagione 2018/19 coincide con il terzo anno di un progetto legato al tecnico romano Carlo Pratichetti, sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati?
«Sono stato nominato a luglio inoltrato, posso parlare per quello che mi riguarda. Sicuramente la società ha un’eredità difficile, ma credo che il lavoro impostato vada nella direzione giusta. Alla luce del recente passato considero questo una sorta di anno zero».
Quindi al di là dei bilanci che farete a fine stagione, vi state già muovendo per il prossimo anno?
«Casado ha firmato per 2 anni, Liguori è stato acquistato, da subito ci siamo mossi per programmare a medio termine, ci guardiamo intorno su ogni aspetto, compresa la direzione tecnica, e nei prossimi mesi decideremo».
Il pubblico fatica a tornare sulle tribune del Chersoni come pensate di rilanciare le presenze attorno alla squadra?
«Abbiamo una media spettatori in linea con la serie A, ma ad oggi, solo quattro partite si sono disputate in casa, al ritorno avremo sfide più avvincenti, come il derby. Inoltre stiamo lavorando con molte realtà del territorio sia sociali che sportive per ricreare appeal. Ritornare attivi sul territorio era una delle priorità e importantissimo è il legame con le nostre giovanili, Gispi Rugby Prato e Sesto Fiorentino Rugby».
Un desiderio per il 2019?
«Come presidente mi piacerebbe riuscire a capire tutte le esigenze del tessuto rugbistico di questa città e creare una struttura capace di soddisfare i desideri sportivi, coinvolgendo ancora di più il territorio e coloro che amano questo sport unico al mondo».
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