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Premiato Palandri, per 30 anni la voce dello sport pratese

Vittorio Vannucci
Premiato Palandri, per 30 anni la voce dello sport pratese

Memorabili le sue interviste a Paolo Rossi, Yashin e Scirea. "Ma non dimenticherò mai l’emozione della telecronaca della visita di Giovanni Paolo II"

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PRATO. Una voce inconfondibile che ha raccontato 30 anni di eventi cittadini con classe e personalità: Riccardo Palandri, cronista televisivo di Prato e pioniere delle prime tv private toscane, è stato premiato dal sindaco Matteo Biffoni e dall'assessore allo sport Simone Faggi: a lui è stato consegnato il riconoscimento "Prato loves sport", il premio destinato a celebrare le figure che hanno contribuito ad arricchire Prato dal punto sportivo e sociale. L'attestato di merito ideato dal Comune ha premiato il decano dei giornalisti sportivi cittadini, che detiene il record di telecronache del Prato: ben 680 dirette tv del Prato calcio all'attivo in carriera tra campionato, coppa italia e amichevoli.

«La mia prima cronaca fu nel 1974 -ricorda Palandri- una sfida classica, Prato-Montevarchi, terminata con la vittoria dei lanieri 2-1». Da lì in poi la storia calcistica dei biancazzurri ha incrociato la voce bella e "tenorile" di questo cronista vecchia scuola, un po' Niccolò Carosio, un po' Nando Martellini ma soprattutto molto Riccardo Palandri. «Sono sempre stato sincero nel mio rapporto con gli ascoltatori – dice Riccardo – sentirmi riconoscere da loro come una voce familiare, amica, ancora oggi dopo tanto tempo è per me una grande soddisfazione». Lungo il suo percorso si è verificato l'incontro con i grandi campioni del calcio.

Memorabili le interviste al bomber pratese Paolo Rossi, al leggendario portiere sovietico Yashin e all'indimenticato campione juventino e della Nazionale Gaetano Scirea: «Lo intervistai a Coverciano diverse volte – ricorda Palandri – alla fine dell'intervista era sempre lui a ringraziare me. Scirea era sempre un signore, di grande umiltà e serietà, una caratteristica molto rara nei calciatori stra-viziati di oggi».

Riccardo Palandri è entrato nelle case dei pratesi non solo per tramite dello sport, maanche come voce narrante del Corteggio storico, che ha seguito per 27 anni e come telecronista della visita del Papa Giovanni Paolo II a Prato il 19 marzo 1986: «Non dimenticherò mai l'emozione di quel giorno, feci 12 ore di cronaca ininterrotta dalle 7 la mattina alle 19 la sera, tutta la città stava nelle piazze e nelle strade, e io l'ho raccontata con le mie parole».
Vittorio Vannucci
 

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