Il presidio
Blu Quarrata perde l’attimo e cede al San Giustino
Le battute di Tosti si sono rivelate micidiali per le mobiliere che non sono riuscite a rispondere con altrettanta bravura
“Carpe diem” ( …quam minimum credula postero.. non fare affidamento sul domani). Già, cogli l’attimo, locuzione latina cara al poeta Orazio, da abbinare ai versi dello scrittore britannico Robert Herr “cogli la rosa quand’è il momento che il tempo (e le occasioni ) vola e sfugge”.
Non è escluso che Davide Torracchi, tecnico amante della psicologia e della filosofia a scopo terapeutico per il gruppo, faccia proiettare la lezione memorabile del professor John Keating, interpretato dal compianto Robin Williams nel film “L’attimo fuggente”.
La Blu Volley infatti gioca bene, strappa applausi in campo e pacche sulle spalle alla fine ma non coglie l’attimo e neppure un set, nella sfida casalinga (3-0, 27-29; 19-25, 25-27) contro San Giustino. I passi avanti di Quarrata rispetto alle due bruttine ultime esibizioni sono tangibili come la consapevolezza di poter competere (roster al completo) con molte squadre del girone. Allo stesso tempo c’è l’amarezza ed il rimpianto per aver gettato alle ortiche la bellezza di 10 set point (4 nel primo e 6 nel terzo). Lo scarsocrinito tecnico di Montale, aveva preparato magistralmente la gara con Cheli di banda nel ruolo di attaccante-ricevitore e la giovane Nesi opposta, utilizzando al centro insieme a Bianciardi sia Donnini che Zingoni, Rosso al palleggio, Degli Innocenti S2 con Chiti libero. Il primo set confermava la bontà delle scelte di Torracchi con ricezione ed attacco efficienti. A complicare i piani delle padrone di casa ci pensava Tosti, devastante in battuta. L ‘ex San Casciano, lo dicono i numeri, ha collezionato al servizio un 7-0 nel primo set, 9-0 nel secondo e 7-0 nel terzo, cercando solo le zone di conflitto. Tornando al parziale iniziale, il team della città del mobile si porta sul 24 – 21 ma troppi errori gratuiti rimettono in parità il set, fino all’ exploit umbro grazie alle “pipe” giocate nei momenti decisivi. La seconda frazione la decide Tosti al servizio, nonostante la timida reazione delle girls in Blu. Però nel terzo set Cheli trova il campo con facilità, Chiti difende tutto trascinando le compagne fino al 24 –19. Poi la luce si spegne di nuovo , San Giustino gioca d’esperienza e dall’altra parte della rete ricompare la sindrome del braccino corto. E’ l’ attimo fugge...
I segnali sono stati positivi ma per vincere bisogna riuscire a fare qualcosa in più.
Magari, con avversari più alla portata, possono venir fuori anche risultati pesanti. Ma bisogna saper cogliere l’attimo. —
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