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Anche il Consiglio di Stato ferma il ricorso dell’Ac Prato

FRANCESCO ALBONETTI VEZIO TRIFONI
Anche il Consiglio di Stato ferma il ricorso dell’Ac Prato

Un altro stop per Toccafondi, che ora deve sperare nel ricorso presentato  da altre società al Tar del Lazio. Domani a San Donato probabile nuovo forfait

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Prima l’ha respinto il Tar, ora la bocciatura arriva anche dal Consiglio di Stato. È una sentenza di quest’ultimo a respingere l’istanza di riforma dell’ordinanza cautelare del Tar contro cui aveva fatto appello l’Ac Prato contro il provvedimento del Comune che ha negato la disponibilità dello stadio. I giudici di secondo grado hanno accolto la tesi avanzata dai legali del Comune a proposito della mancata impugnazione, da parte dell'Ac Prato, della decisione del collegio di garanzia del Coni che aveva respinto la richiesta di ripescaggio in serie C. Respinta invece la motivazione d’urgenza della misura cautelare presidenziale, come si dice in gergo, col quale il presidente del Prato Paolo Toccafondi si era appellato al secondo grado di giuscstizia amministrativa dopo la bocciatura del Tar. Ora per Toccafondi resta un’ultimo barlume di sparenza: la discussione in camera di consiglio che il Consiglio di Stato ha fissato per l’11 ottobre.

Paola Tognini, legale del Comune, ritiene molto improbabile che il Consiglio di Stato cambierà completamente strada, riconoscendo le ragioni del patron biancazzurro.

L’ultima chance per lui è il ricorso presentato al Tar del Lazio, che dovrebbe pronunciarsi il 9 ottobre. Ricorso presentato da altre società, ma per il quale il Prato, almeno in questo confida Toccafondi, potrebbe beneficiarne “a cascata” qualora formazioni di serie C vengano ripescate in B e, di conseguenza, anche società di D essere ammesse in serie C per pareggiare il numero minimo di squadre.

Nel frattempo la squadra anche domenica prossima nella trasferta con il San Donato Tavarnelle dovrebbe non giocare, ma non potrà aspettare le sentenze di ottobre, perché alla quarta rinuncia scatta l'esclusione dal campionato. I segnali che giungono dalla società, ufficialmente è in silenzio stampa, vedono il presidente Toccafondi e i direttore sportivo Califano parlare di una campagna di rafforzamento della squadra affidata a Simone Settesoldi con innesti funzionali sia al campionato di serie C (in caso di ripescaggio), che in vista di un campionato di vertice in serie D. Il Prato dopo aver tesserato il difensore Claudio Scianammè, pratese classe '85 con una lunga esperienza in C e il ritorno di Giovanni Tomi classe '87 che aveva già vestito la maglia del Prato due stagioni fa, ha definito l’arrivo dell’esperto centrocampista Marcello Quinto classe 1985, svincolato ex Fidelis Andria. Un giocatore di esperienza con un passato da protagonista in serie C con le maglie di Foggia, Lumezzane, Casertana e Fidelis Andria. Altro arrivo in fase di definizione quello di Vincenzo Carrotta, classe 1995, altro centrocampista, svincolato, ex Akragas. Per quanto riguarda il ruolo di portiere nei prossimi giorni sarà definito l’ingaggio di Matteo Brunelli, in fase di rescissione contrattuale con il Chievo. La società biancazzurra continua a sondare il mercato degli svincolati cercando altri per rinforzare più che altro il reparto avanzato. La squadra laniera continua ad allenarsi a Vaiano, in attesa di conoscere le decisioni della società riguardo la disputa o meno della partita di San Donato Tavarnelle in programma domani e del turno infrasettimanale di mercoledì 26 contro il Real Forte Querceta. —

FRANCESCO ALBONETTI

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