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Il Coni respinge il ricorso del Prato, che resta in serie D

Il presidente del Prato Paolo Toccafondi
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Il presidente del Prato Paolo Toccafondi

La decisione del Collegio di Garanzia del Comitato olimpico motivata dall'indisponibilità dello stadio Lungobisenzio

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PRATO. Il Collegio di Garanzia del Coni ha respinto il ricorso del Prato per il ripescaggio in serie C e dunque la società biancazzurra sembra destinata a finire tra i dilettanti dopo oltre 40 anni di militanza nel calcio professionistico. La decisione è stata presa nel pomeriggio di oggi, 10 agosto, a Roma. Oltre al ricorso del Prato sono stati respinti anche quelli presentati dal Como e dal Santarcangelo.

Sulla decisione del Collegio di Garanzia, come si sapeva, ha pesato l'indisponibilità dello stadio Lungobisenzio, tornato in mano al Comune dopo la lettera di recesso consegnata lo scorso 10 maggio dal presidente del Prato Paolo Toccafondi al sindaco Matteo Biffoni. Lo stesso Biffoni si è poi impegnato in un'opera di mediazione per favorire il passaggio di proprietà del Prato calcio, ma tutto si è arenato quando la cordata canadese dell'avvocato Joseph Romano è di fatto uscita di scena.

Ora al presidente Toccafondi rimane solo la carta del ricorso al Tar, che è stato presentato il 1° agosto e che sarà discusso il 12 settembre, quando il campionato di C, la cui partenza è destinata a slittare, sarà comunque quasi certamente già iniziato.

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