Italia
Toccafondi tace e fa ricorso al collegio di garanzia del Coni
Il presidente del Prato non ha ancora abbandonato l’idea del ripescaggio Intanto Settesoldi è il nuovo tecnico e le partite casalinghe si giocheranno a Oste
Quella di ieri doveva essere la giornata di Paolo Toccafondi e invece il presidente del Prato ha deciso di non parlare e di non far parlare nemmeno chi ha iniziato la preparazione.
Una situazione davvero incredibile che dopo il mancato ripescaggio, cui ha contribuito anche la non concessione da parte dell’amministrazione comunale dello stadio Lungobisenzio, ora diventa sempre più complicata e va verso uno scontro tra la società laniera e gli amministratori locali, in primis il sindaco Matteo Biffoni.
A calare l’asso è stata la procura di Prato che ha aperto un fascicolo sulla cessione (per ora sfumata) della società di calcio e sulla questione della indisponibilità dello stadio Lungobisenzio, che ha indotto venerdì la Federcalcio a respingere la domanda di ripescaggio in serie C presentata il 27 luglio da Donatella Toccafondi, sorella di Paolo. Nella stessa giornata di venerdì il sindaco Matteo Biffoni ha anche annunciato l’intenzione di inviare in Procura gli atti della trattativa in suo possesso, cioè il carteggio tra il Comune e Paolo Toccafondi e le poche tracce lasciate dalla cordata canadese guidata dall’avvocato Joseph Romano, che si è defilato all’ultimo momento. Quegli atti, quando arriveranno, finiranno in un fascicolo aperto a modello 45, cioè su “atti non costituenti notizie di reato”.
E ora quali saranno i prossimi passi? I giorni che seguiranno saranno decisivi, sia per il ripescaggio, con il ricorso al collegio di garanzia del Coni (inviato ieri dall’Ac Prato) che sarà discusso venerdì 10 agosto ma quasi sicuramente la decisione verrà presa lunedì 20 agosto con i calendari che verranno deliberati il 22 agosto.
Sempre venerdì 10 agosto scadrà la procura notarile di Toccafondi a vendere attraverso l’avvocato delegato Andrea Guarducci. Ma in questo caso il copione sembra già scritto, con il Prato che resterà ancora nelle mani della famiglia Toccafondi per il quarantesimo anno consecutivo con il dubbio se parteciperà alla serie D o riuscirà, se non dovesse trovare soluzione con il Coni (tramite un ricorso al Tar), a salire in serie C.
Tra l’altro oltre al Como, che ha fatto ricorso al Coni poiché non era stato ripescato, c’è la richiesta di tornare nella terza serie del Bari che ora è diventato di proprietà del figlio di De Laurentiis e che potrebbe venire accontentato anche perché ci sono altri quattro posti per giungere alle 60 squadre e poter fare tre gironi da 20 squadre come è stato deciso dalla Lega di serie C.
Nel frattempo Simone Settesoldi è stato designato tecnico biancazzurro, dopo essere stato secondo lo scorso anno di Catalano, e la preparazione è iniziata proprio ieri sui campi di Sesto Fiorentino e durerà fino al 14 agosto con una squadra imbottita di giovani. Ragazzi che Settesoldi conosce bene, perché l’anno scorso – da vice di Pasquale Catalano – li ha potuti osservare da vicino.
Dopo Ferragosto il Prato dovrebbe disputare la prima amichevole, al Chiavacci contro la Zenith Audax e poi andrà ad allenarsi a Oste al campo del Jolly Montemurlo, dove se la formazione laniera non vedrà accolto il ricorso al collegio di garanzia del Coni, giocherà le gare casalinghe. Completano lo staff di Settesoldi il preparatore atletico Lorenzo Cavallaro (già da anni in prima squadra) e il preparatore dei portieri Andrea Puggelli. —
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