Cimmino e le biotecnologie contro le barriere nello sport
Il testimonial che gira il mondo a nuoto ha incontrato i ragazzi pratesi a San Paolo «Ad inizio 2019 nuoterò in Argentina per 600 km lungo il fiume Paranà»
PRATO
A nuoto nei mari del globo per un mondo senza barriere e senza frontiere. Questo il motto di Salvatore Cimmino nuotatore del mondo e soprattutto paladino delle persone disabili che ha incontrato i ragazzi della Repubblica dello Sport di San Paolo.
«È da 12 anni che giro per il mondo – spiega Cimmino – le mie traversate sono dei ponti virtuali che uniscono il mondo della disabilità alla società civile. Per me non esistono le persone disabili, se la città è accessibile la disabilità non esiste».
Tante traversate per dare un messaggio unico. Quali saranno le prossime attività?
«I prossimi appuntamenti saranno la traversata da Ponza e Ventotene dove metteremo in luce i risultati della Peba (piano eliminazione delle barriere architettoniche) dove le persone potranno scegliersi in libertà il ristorante, il cinema e il teatro. Ad inizio 2019 nuoterò in Argentina per 600 km lungo il fiume Paranà per dare forza al messaggio della convenzione delle nazioni unite e ci sarà la presenza del Vaticano perché passeremo per la città del Papa e la sua presenza metterà in luce che siamo tutti uguali di fronte alla vita. Poi andrò in Giappone, nell’anno delle Olimpiadi, per dare forza a chi investe di più in biotecnologie. I giapponesi si sono dotati degli strumenti che l’amputazione non è più un limite e così dovremo fare in Italia dove 300 persone al giorno entrano nel mondo della disabilità. Se vogliano essere un paese civile dobbiamo utilizzare le nuove tecnologie e in particolare la crescita dell’intelligenza artificiale per creare opportunità significative per facilitare l’esercizio dei propri diritti delle persone con disabilità. Questi strumenti e i relativi programmi possono favorire la comunicazione, l’autonomia e in genere l’integrazione sociale dei soggetti con disabilità. La possibilità di compensare, con un ausilio tecnologico, le funzioni compromesse in questi soggetti, con l’intento di rinforzarne l’autostima attraverso la facilitazione dell’apprendimento, riveste una notevole importanza esistenziale, oltre che psicologica sotto il profilo sia individuale sia sociale».
Un bel messaggio per i giovani e non solo.
«Bisogna promuovere una vera e propria rivoluzione culturale – continua Cimmino – capace di incidere profondamente nelle coscienze delle persone, stimolando la loro capacità di guardare oltre le apparenze, per realizzare finalmente una società che non lasci indietro nessuno ma che invece sostenga con entusiasmo e convinzione le ambizioni di tutti, aiutando e promuovendo lo sviluppo di ogni individuo».
Il nuoto e le sue traversate, per Cimmino, sono lo strumento affinché non ci siano più figli di una tecnologia minore. Il messaggio è stato trasmesso ai ragazzi della Repubblica dello Sport con la speranza che ne facciano tesoro. —
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