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Targioni torna al maschile col team di Vaiano
Dopo un campionato tribolato la società valbisentina punta nella nuova stagione alla promozione e si affida all’esperto tecnico pratese
PRATO
Gruppo rinnovato ed ambizioni che virano dall’impossibile salvezza dello scorso anno alla serenità ed al sogno play off di questa stagione. Nocchiero: Marco Targioni. Tecnico esperto e figura giusta per riannodare anche i fili del rapporto con il Volley Prato. Un rapporto vivo nei fatti visto che la quasi totalità dei ragazzi della prima squadra di Vaiano proviene dal vivaio pratese. Ma ecco le parole di Targioni sulla sua nuova avventura ed anche su quella appena chiusa con il femminile.
Dopo la fine dell’esperienza all’Ariete hai ricevuto molte offerte dal volley rosa toscano. Perché hai deciso di tornare al maschile?
«Perché Vaiano stava costruendo una squadra interessante per la Serie D. Un gruppo con cui avviare un lavoro improntato al divertimento ma anche alla crescita ed ai risultati. Il nostro obbiettivo di partenza sono i play off. Oltre a questo il Volley Prato mi ha chiamato per seguire l’Under 14 e mi intrigava poter tornare a lavorare con Novelli per provare a vincere il titolo provinciale di categoria».
Com’è stato tornare a guidare i maschi?
«Normale. Avevo già un’esperienza consolidata anche nel settore maschile e solo sei stagioni fa avevo guidato il Volley Prato per due anni. Quindi nessun problema».
Sei anni all’Ariete densi di lavoro, progetti, risultati e tanto altro. Se ti guardi indietro come valuti quell’esperienza?
«Molto positiva. Con Luca Lazzarini ed il resto dello staff tecnico abbiamo lavorato per costruire un vivaio importante e penso che questo lavoro costituisca una base solida per il futuro. I risultati tecnici dei gruppi che abbiamo lasciato a Prato sono sotto gli occhi di tutti perché i gruppi su cui abbiamo lavorato sono molto validi. Ripeto, penso che sia io che Luca abbiamo lasciato un’ eredità importante, fondamenta solide su cui poter costruire un bel futuro».
A proposito di eredità e di futuro. Sara Giuliani, centrale dell’Under 16 che l’anno scorso hai fatto giocare in pianta stabile in Serie C, ha appena conquistato un bronzo al Torneo Internazionale di Klagenfourt con la selezione del Ctt Monsummano, di cui faceva parte come tecnico anche Lazzarini. Orgoglioso?
«Molto contento per lei e per la famiglia. Il suo passaggio dalle giovanili alla serie C era motivato da qualità tecniche interessanti. Le stesse che ha intravisto un tecnico di Serie A come Caprara che l’ha selezionata per questo torneo».
Un’ultima domanda riguarda uno dei tanti scherzi del destino. Vai via dall’Ariete ed a Prato approda Laura Filindassi che per anni hai cercato di avere nella tua squadra.
«In effetti è molto singolare ma quest’anno si sono verificate delle condizioni particolari che hanno permesso a Prato e Laura di incontrarsi».
La rosa del Vaiano: palleggiatori: Caselli, Dardini J.; attaccanti: Bianciardi, Sacchetti, Vannini, Di Cristo, Di Benedetto; Centrali: Laliscia, Coda, Gualtieri, Vignolini; Liberi: Dardini P. , Niccolai; Universale: Giovannetti. —
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