Prato, slitta l’incontro col gruppo canadese
Il tempo stringe e sembra che a questo punto il gruppo inglese sia favorito La Foundation Eud International vorrebbe Braschi come direttore generale
PRATO. Doveva essere una giornata decisiva, invece l’incontro con l’avvocato – imprenditore canadese Joseph L. Romano, di origini italiane, membro fondatore dello studio legale Romano Law Firm di Toronto e imprenditore nel settore immobiliare, non c’è stato. Doveva atterrare in Italia ma molto probabilmente ci sono state delle problematiche e per ora questo appuntamento non è avvenuto e sembra che non sia previsto neanche per la giornata di oggi. L’avvocato canadese, rappresentato a Prato da Giuseppe De Luca (socio in affari con imprenditori molto vicini a Romano) e sembrerebbe anche da Giovanni Carlesi aveva espresso la volontà di rilevare il Prato con la condizione vincolante del ripescaggio in serie C con cessione delle quote che verrebbe formalizzata nei primi giorni del mese di agosto, non appena ci sarà la certezza dell’iscrizione del Prato al campionato professionistico. Vista l’attesa per ora senza incontro con il gruppo italo canadese sembra in polo position la cordata inglese che ha già incontrato il presidente Toccafondi ed ha presentato un’offerta economica al presidente laniero. La novità sullo sviluppo della trattativa, è che gli inglesi, rappresentati da Gabriele Guasti, che dovrebbero effettuare l’operazione con la fondazione Eud International con sede a Londra, non avrebbero intenzione di presentare nessuna fidejussione al presidente del Prato, bensì un’offerta a chiusura complessiva dell’operazione che consenta un’immediata definizione della trattativa. Gli inglesi verserebbero alla stipula del contratto di cessione delle quote una cifra per chiudere definitivamente la partita tenendo conto dei crediti maturandi vantati dal Prato. La Foundation Eud International non avrebbe messo nessun vincolo, anche sul fronte ripescaggio. Una volta definito il passaggio il gruppo inglese valuterà la categoria alla quale fare richiesta d’iscrizione. Nello staff il ruolo di direttore generale andrebbe all’ex arbitro internazionale Stefano Braschi, già in passato accostato in possibili cordate interessate a rilevare il Prato. Il tempo è sempre meno anche perché la richiesta di ripescaggio va fatta entro i primi di luglio e sabato 30 giugno la Commissione di Vigilanza dovrebbe fare il sopralluogo per dare l’ok allo stadio Lungobisenzio dopo i lavori che hanno visto il campo spostato di 15 metri verso la Tribuna Biancalani e la curva ospiti ubicata davanti al Ct Etruria con la possibilità di far entrare gli ospiti dalla zona di Ponte Petrino mentre i tifosi di casa di passare dalla stazione. Se dovesse superare questo primo passaggio ci sarà, in caso di ripescaggio, il sopralluogo da parte della Lega Pro e per metà luglio la struttura dovrà essere pronta per ospitare fin da subito un match ufficiale. Ora c’è da chiudere la trattativa.
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