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Tanti gli interessati per il Prato poche però le offerte concrete
Il tempo stringe e il sindaco Biffoni vuole al più presto presentare un nome a Paolo Toccafondi Intanto è stata messa in vendita anche la Pro Piacenza che rischia di non iscriversi in serie C
PRATO. Tante voci ma per ora nessuno è uscito allo scoperto. Ad entrare nella stanza del sindaco Biffoni per parlare del Prato sono stati in diversi ma per ora nessuno ha presentato una vera e propria proposta.
Il tempo inizia a stringere, perché ci si avvicina alla metà di giugno e a breve qualcuno si dovrà interessare a portare avanti le varie pratiche di iscrizione al campionato di D o di ripescaggio in quello di C. Da indiscrezioni sembra che ci sia un imprenditore che abbia chiesto i bilanci e possa andare a parlare con Paolo Toccafondi. Prima di questo passo ci sarà un punto della situazione tra Biffoni e l’attuale proprietario, Paolo Toccafondi che è in attesa anche dei procedimenti sportivi relativi al tesseramento dei giovani calciatori africani e si pensa che, entro fine settimana, la procura possa emettere le sanzioni nei confronti del dirigente biancoazzurro. A questo si aggiunge il completamento dei lavori allo stadio Lungobisenzio, che dovrà avvenire al più presto per consentire la regolarità dell’iscrizione del Prato secondo i criteri strutturali della Figc (nel caso che qualcuno voglia chiedere il ripescaggio in C). Se la conclusione del procedimento, che dovrebbe essere a breve termine, fosse negativa questo darebbe sicuramente un’accelerata alla vendita mentre in caso positivo per il presidente del Prato potrebbe influenzare altre mosse in caso di mancanza di offerte. Intanto in serie C un’altra società il Pro Piacenza è stata messa in vendita dal suo proprietario. Il presidente Alberto Burzoni infatti ha deciso di dire basta. Se non vi saranno acquirenti anche la società lombarda rischia la chiusura e di conseguenza di non iscriversi al campionato di Terza serie, liberando un altro posto per i ripescaggi. Questa ulteriore possibilità conferma che il Prato se dovesse fare richiesta di giocare la serie C sarebbe sicuramente ripescata e potrebbe non perdere tutto il settore giovanile e utilizzare di nuovo i prestiti per disputare un campionato professionistico. Tra gli ex del Prato si è liberato Mario Masini che non è più legato a La Pietà e qualcuno lo avrebbe indicato come importante pedina del nuovo imprenditore visto che qualche anno fa era lui il direttore sportivo della società biancazzurra. Niente di certo, ma ora bisogna stringere anche perché la fiammella di speranza dei tifosi di poter ripartire con una società nuova c’è ma ora è d’obbligo che chi è interessato al Prato faccia un passo avanti.
E’ finito il tempo delle riflessioni ed ora chi ha voglia di impegnarsi col Prato calcio deve farlo con concretezza altrimetni il parrimonio sportivo targato 1908 rischia davvero di finire nell’oblio.
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