Il Prato ’54 cerca un nuovo allenatore
Lorenzini: «Credo che il mio ciclo sia finito, resto come dirigente»
PRATO. L’Hockey Prato 1954 chiude la stagione con la sconfitta contro Siena per 4-3 e questa sarà anche l’ultima gara del tecnico Patrizio Lorenzini. Dopo 8 anni di panchina fra settore giovanile e prima squadra infatti, l’allenatore ha deciso di farsi da parte. Resterà comunque in società ricoprendo un ruolo dirigenziale ma non sarà lui a guidare l’Hockey Prato’54 nel 2018/19.
«È stata un’annata a due facce, perché abbiamo totalizzato più punti dello scorso anno ma con l’entusiasmo delle prime gare avremmo potuto fare ancora meglio. Con il senno di poi, forse la sconfitta nel derby d’andata maturata a pochi minuti dal termine in una gara che stavamo vincendo ha fatto da spartiacque a livello psicologico – spiega Lorenzini – In ogni ambiente c’è bisogno di una scossa per far sì che le motivazioni non vengano meno, dopo molto tempo. Credo che il mio ciclo sia finito, ho voglia di iniziare una nuova avventura con compiti diversi».
Chi sarà il tuo successore? «Partendo dal presupposto che il presidente Massimiliano Giardi sembra orientato verso una soluzione «interna», sono tre le candidature più papabili. Il primo nome è quello di Roberto Raggioli, ex – giocatore e padre di Jacopo, attualmente in rosa. Ed è proprio dall’organico attuale che provengono gli altri due nomi: si tratta di Tommaso Bianchi e Alessio Pacini, due fra i pilastri della squadra che non hanno ancora deciso se continuare o appendere i pattini al chiodo. Nel secondo caso potrebbe dunque profilarsi la figura del giocatore-allenatore. In attesa di sciogliere questi dubbi dunque, la corsa alla successione può dirsi ufficialmente aperta. e per la formazione che giocherà la serie B vedremo chi prenderà il testimone di Lorenzini. (v.t.)
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