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Che ne sarà del Prato? Spuntano tre ipotesi

Che ne sarà del Prato? Spuntano tre ipotesi

Vista la situazione della serie C la società ha chance di chiedere un ripescaggio ma c’è anche la tentazione di un accordo con la Zenith per un’unica compagine

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PRATO. Cosa succederà dopo la retrocessione diretta del Prato in serie D? Per ora tutto fermo, anche perché bisogna metabolizzare la nuova situazione che è venuta a crearsi. Dopo 41 anni la squadra laniera non è riuscita a tenere il professionismo e soprattutto questa caduta nei dilettanti avrà effetti negativi anche per quanto riguarda tutto il settore giovanile, aspetto molto importante nella gestione della società biancazzurra. Le ipotesi più credibili sono quelle di fare domanda di ripescaggio anche perché nella griglia delle società il Prato è senz'altro una di quelle che ha la posizione migliore per essere recuperata.

Tra l'altro ci sono tante squadre in dubbio e per arrivare alle 60 formazioni del prossimo campionato non sarà facile senza trovare club che sul campo sono retrocesse. Questa soluzione potrebbe dare la possibilità anche a Paolo Toccafondi di vendere il Prato a un possibile acquirente, anche perché se rimanesse in serie D il valore della squadra sarebbe nullo. Unica eccezione per questa ipotesi è l'inserimento delle seconde squadre (stile Spagna) nel campionato di serie C.

Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha annunciato questa modifica, ma non sarà così agevole poterla mettere in pratica fin dalla prossima stagione. La data fondamentale per le iscrizioni sarà sempre fine giugno e quindi saranno due mesi molto intensi per capire cosa succederà. Inoltre un'altra chance potrebbe essere quella di trovare compagini pratesi che volessero salire di categoria.

Un'idea potrebbe essere quella della Zenith Audax che già lo scorso anno fece domanda per essere ripescata in serie D ma non venne accolta perché aveva già utilizzato il bonus in anni precedenti. Se Toccafondi ( nel caso che il Prato rimanesse tra i dilettanti) e il presidente Valentini trovassero un accordo la Zenith e il Prato diventerebbero un’unica compagine ben strutturata con un bel settore giovanile e in questo caso uno staff dirigenziale allargato.

Questa tesi però sembra molto lontana anche perché il Prato lo scorso anno aveva provato a far entrare all'interno della compagine Orgoglio Pratese ma dopo un anno l'idillio è venuto meno. Da lì sono successe tante cose con le inchieste sia per i baby calciatori che per lo stadio.

Saranno due mesi molto complicati dove tra diatribe politiche, sportive e indagini chi ci rimette è lo sport pratese in questo caso il calcio anche perché oltre alla retrocessione del Prato c'è stata quella del Jolly Montemurlo in Promozione e quella della Vaianese Impavida Vernio in Prima Categoria. Un momento no generale.

Vezio Trifoni

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