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Prato

«Nessuna scusa, faccio mea culpa»

«Nessuna scusa, faccio mea culpa»

Califano severo con se stesso. Catalano: «E dire che ho lavorato giorno e notte»

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PRATO. «Questa sconfitta non ci permette di fare i playout e ci fa retrocedere - spiega mister Pasquale Catalano - ci dispiace ed ora chi di dovere dovrà valutare questa retrocessione. Sinceramente è molto triste per Prato, per i calciatori e per me. Abbiamo dato tutto quello che potevamo fare. Abbiamo avuto tante occasioni per raddoppiare e tra 'altro abbiamo fatto anche il 2-1 poi il Siena è una squadra superiore e noi abbiamo dimostrato le nostre carenze». Il Siena ha fatto la sua gara: «Abbiamo trovato una squadra che non ci ha regalato nulla - continua Catalano - se una squadra retrocede ha commesso degli errori. Io mi prendo la mia parte di responsabilità - continua Catalano - ho lavorato giorno e notte ma non è bastato. Ho sempre fatto le cose con dignità, la squadra era giovane lo sapevamo». Infortuni decisivi? «Sono discorsi che non servono - dice Catalano - ci sono state delle lacune. Io ci ho messo la faccia, chi fa sbaglia». Un Siena che può salire ? «Il Siena giustamente non ha regalato nulla hanno giocatori di qualità e quindi loro faranno il percorso ai playoff se saranno bravi potranno davvero». A posteriori avresti fatto altre scelte? «Io sapevo che quando ho accettato questa squadra che avevo tanti ragazzi quindi nessun rimpianto - conclude Catalano - Ci ho messo tanta professionalità anche in questo caso abbiamo provato a giocare e non posso rimproverare nulla ai ragazzi sono dispiaciuto». Ci voleva un miracolo ma non è successo. «Lo sapevamo che era difficile - dice il ds del Prato Gianni Califano - già lo scorso anno avevamo rischiato. Quest'anno non ce l'abbiamo fatta per tante situazioni negative ma dobbiamo fare mea culpa. Mi metto in discussione anch'io sono molto amareggiato è il giorno più triste da quando ho smesso di giocare soprattutto in un posto dove sono sempre stato bene. Voglio ringraziare tutti dai giocatori, allo staff e alla proprietà che mi ha dato fiducia». (v.t.)

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