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Prato

Da promessa del calcio a re degli aspirapolveri

Da promessa del calcio a re degli aspirapolveri

Mirko Bertoncini, ex Prato, rappresentante della Folletto che nel 2017 ha venduto 3.150 apparecchi

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PONTEDERA. Digitando il suo nome su Google appaiono un mare di collegamenti. Tutti lo cercano. Tutti vogliono parlarci. Tutto vogliono conoscere la sua storia. Da promessa del calcio a certezza della vendita porta a porta di aspirapolvere. Solito modo di inquadrare la vita, con risultati, però, completamente diversi. Mirko Bertoncini a 32 anni è il miglior venditore della Folletto in Italia. Nel 2017 ha chiuso la bellezza di 1.540 contratti. Un passato nel settore giovanile dell’Empoli, con tanto di esordio in serie B nella stagione 2004-2005, a Bari, con Mario Somma in panchina, quindi qualche esperienza tra C1, C2. Anche nel Prato per tre giornate nel 2006 e serie D. Poi una donna, il cambio di vita e la scoperta di un talento nascosto.

«Ho conosciuto mia moglie, Debora, a Sarzana. Suo padre – racconta Mirko – ha una gran carriera alle spalle in Folletto, e così ho deciso di tentare anche io, e ho iniziato a suonare i primi campanelli». Mirko, nato a Cascina ma trapiantato a Carrara, bussa alla prima porta nell’ottobre del 2015. Ed è subito bingo. «Avevo 29 anni, mi aprì una signora e riuscii a entrare in casa sua. Presi l’appuntamento, feci la dimostrazione e chiusi la vendita», dice il calciatore-venditore. Faccia pulita, sorriso sincero e un insegnamento alle spalle preziosissimo. Quello della vita di spogliatoio. Dove si deve imparare in fretta a calibrare le parole, a sapersi prendere responsabilità e silenzi, quando è necessario. «Non gioco più a calcio, ma affronto alla stessa maniera il mio lavoro. I campanelli suonati in settimana sono gli allenamenti, gli appuntamenti coi clienti, quando riesco a prenderli, rappresentano le partite. I Folletto venduti – spiega ancora il 32enne che sognava la serie A – naturalmente, sono i gol».

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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