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Cavagna lascia il Prato: andrà a lavorare

Cavagna lascia il Prato: andrà a lavorare

Il mediano a 32 anni: «Seguirò l’azienda di famiglia in Piemonte ma giocherò fra i dilettanti. Qui sono stato benissimo»

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PRATO. Dopo una vita da mediano e soprattutto nel Prato Matteo Cavagna ha risolto consensualmente il rapporto con il Prato per iniziare una nuova strada a livello professionale. «Era da diverso tempo che ci stavo pensando e ora mi sembra il momento giusto - dice il mediano biancazzurro - devo tanto a questa società e penso di aver dato tutto me stesso. Quello che potevo fare in campo ho cercato di metterlo a disposizione della squadra e del mister. Ora ritengo che sia venuta l'ora di iniziare un nuovo percorso. Non smetto di giocare a calcio perché sto ancora fisicamente bene ma giocherò tra i Dilettanti in Eccellenza e non in serie D perché in quel caso non avrei cambiato gli allenamenti». Era la tua settimana stagione in biancoazzurro e sei stato anche capitano con 148 presenze e 5 gol? «Sono arrivato a Prato nel 2011 e solo lo scorso anno a gennaio ho giocato la seconda parte della stagione con la Lupa Roma - dice Cavagna - ci alleneremo la sera e potrà iniziare un altro percorso professionale. Non sarà facile perché sono abituato ad avere la vita con dei ritmi legati alla partita ma è giusto fare un cambiamento e visto che ora ho questa chance mi sembra corretto prenderla al volo». È successo anche a Giulio Fogaroli e lo scorso anno ad Antonini.

«La mia scelta è più simile a quella di Giulio anche se lui aveva meno anni di me – spiega Cavagna – io adesso ne ho 32 e lui ne aveva 26. Ho parlato con la società e come al solito abbiamo trovato l'accordo perché a Prato sono stato bene e devo ringraziare tutti perché mi hanno sempre sostenuto». Dalla Primavera della Juventus sei passato al Ravenna poi alla Pro Sesto di nuovo al Ravenna e poi la scelta del Prato? «Io sono un mediano che corre e che fatica infatti in 13 anni di carriera ho fatto solo 12 gol - continua Cavagna - purtroppo negli ultimi anni ho avuto due interventi al menisco che non mi ha dato quella continuità di cui ho necessità. Non mi sembra giusto, per come sono fatto, di aspettare le cose ma voglio decidere quello che sarà il mio futuro e in questo momento, che chiaramente gioco un po’ meno, ho pensato anche al mio futuro». Prato una seconda casa? «Anche prima perché ci sono persone straordinarie ed è una società seria – conclude Cavagna – anche per questo mi sembra giusto uscire adesso così posso dare la possibilità alla società di ritornare sul mercato. Ora ho voglia di fare altro voglio iniziare una nuova avventura lavorativa, lo farò a Cherasco vicino a Cuneo dove la mia famiglia ha un'attività. Il calcio rimarrà sempre dentro di me e finché avrò voglia di allenarmi e divertirmi giocherò». Intanto la squadra continua ad allenarsi in vista della sfida di domenica prossima con la Giana Erminio ed è ritornato ad allenarsi in gruppo il difensore Daniele Ghidotti dopo tre settimane di stop.

Vezio Trifoni

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