48 ore per conoscere il futuro del Prato
Incontro tra Toccafondi, Orgoglio pratese e un esponente del gruppo interessato all’acquisto. Illustrato il progetto
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PRATO. Fumata nera all'incontro tra Paolo Toccafondi e la cordata di imprenditori che vorrebbero rilevare la maggioranza del Prato. Era presente anche Mirko Cecconi di Orgoglio Pratese al posto dell'ad Simone Storai. L'incontro c'è stato, dunque, un primo contatto che sembrerebbe sia stato soprattutto un modo per conoscersi e presentare il progetto dei possibili acquirenti.
Dalle prime ricostruzioni sembrava che dovessero far parte del gruppo anche i titolari della Pramac di Casole d’Elsa e la famiglia Corradi, con il consulente finanziario Jacopo Corradi, fratello dell’ex calciatore Bernardo, a fare da capofila. Ricostruzione che va ora corretta. Gli imprenditori che fanno capo alla Pramac non sarebbero coinvolti nel progetto. Sarebbe confermato, invece, il coinvolgimento della famiglia Bernardi, a dispetto di alcune tiepide smentite dei giorni scorsi. Potrebbe essere Jacopo Bernardi a coordinare il gruppo interessato ad acquistare il pacchetto di maggioranza. All’incontro c’era un rappresentante del gruppo acquirente che ha spiegato il nuovo progetto. La famiglia Toccafondi ha ascoltato le richieste e ha sottolineato, come anche in passato, la disponibilità di cedere la società biancazzurra era stata sempre subordinata alla serietà del progetto di rilancio della compagine laniera. Toccafondi ha preso atto della disponibilità della cordata di rilevare la società e ha illustrato tutte le caratteristiche e la situazione attuale del Prato calcio, che ha già prodotto tutta la documentazione idonea alla Lega calcio di serie C per l’iscrizione al prossimo campionato. Ora incombe il cda dell'Ac Prato di venerdì 7 luglio alle 12 dove verrà discusso anche il progetto presentato dalla cordata e poi nel week end le due parti si dovrebbero rivedere e approfondire la trattativa. Nei giorni scorsi l'inizio dei lavori al Lungobisenzio avevano fatto pensare che Toccafondi avesse deciso di proseguire l'avventura con il Prato anche perché l'obiettivo è quello di creare una cittadella laniera dove anche le giovanili si potessero allenare. E sul piatto della trattativa con gli eventuali acquirenti ci saranno anche i 200 mila euro che il Prato ha investito per portare avanti il progetto del Comune con lo spostamento del campo di gioco di 15 metri verso la tribuna centrale e il cambiamento del manto erboso in quello sintetico per poter sfruttare lo stadio non solo per il calcio ma anche, in futuro, per spettacoli e concerti. Ora la trattativa si avvia alla dirittura d'arrivo e mette i Toccafondi davanti a una scelta decisiva: cedere il Prato o essere loro a rilanciarlo. Venerdì le due parti, con Orgoglio Pratese come tramite, si dovrebbero rivedere e approfondire il progetto illustrato ieri. Potrebbe essere la prima vera offerta di acquisto dopo 38 anni.
Intanto è stato fissato per il 23 luglio a Fiumalbo il ritiro della squadra. Chi avrà alle spalle lo sapremo forse tra 48 ore.
Vezio Trifoni
Dalle prime ricostruzioni sembrava che dovessero far parte del gruppo anche i titolari della Pramac di Casole d’Elsa e la famiglia Corradi, con il consulente finanziario Jacopo Corradi, fratello dell’ex calciatore Bernardo, a fare da capofila. Ricostruzione che va ora corretta. Gli imprenditori che fanno capo alla Pramac non sarebbero coinvolti nel progetto. Sarebbe confermato, invece, il coinvolgimento della famiglia Bernardi, a dispetto di alcune tiepide smentite dei giorni scorsi. Potrebbe essere Jacopo Bernardi a coordinare il gruppo interessato ad acquistare il pacchetto di maggioranza. All’incontro c’era un rappresentante del gruppo acquirente che ha spiegato il nuovo progetto. La famiglia Toccafondi ha ascoltato le richieste e ha sottolineato, come anche in passato, la disponibilità di cedere la società biancazzurra era stata sempre subordinata alla serietà del progetto di rilancio della compagine laniera. Toccafondi ha preso atto della disponibilità della cordata di rilevare la società e ha illustrato tutte le caratteristiche e la situazione attuale del Prato calcio, che ha già prodotto tutta la documentazione idonea alla Lega calcio di serie C per l’iscrizione al prossimo campionato. Ora incombe il cda dell'Ac Prato di venerdì 7 luglio alle 12 dove verrà discusso anche il progetto presentato dalla cordata e poi nel week end le due parti si dovrebbero rivedere e approfondire la trattativa. Nei giorni scorsi l'inizio dei lavori al Lungobisenzio avevano fatto pensare che Toccafondi avesse deciso di proseguire l'avventura con il Prato anche perché l'obiettivo è quello di creare una cittadella laniera dove anche le giovanili si potessero allenare. E sul piatto della trattativa con gli eventuali acquirenti ci saranno anche i 200 mila euro che il Prato ha investito per portare avanti il progetto del Comune con lo spostamento del campo di gioco di 15 metri verso la tribuna centrale e il cambiamento del manto erboso in quello sintetico per poter sfruttare lo stadio non solo per il calcio ma anche, in futuro, per spettacoli e concerti. Ora la trattativa si avvia alla dirittura d'arrivo e mette i Toccafondi davanti a una scelta decisiva: cedere il Prato o essere loro a rilanciarlo. Venerdì le due parti, con Orgoglio Pratese come tramite, si dovrebbero rivedere e approfondire il progetto illustrato ieri. Potrebbe essere la prima vera offerta di acquisto dopo 38 anni.
Intanto è stato fissato per il 23 luglio a Fiumalbo il ritiro della squadra. Chi avrà alle spalle lo sapremo forse tra 48 ore.
Vezio Trifoni
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