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Prato

Radici non si ricandida Prato cerca un presidente 

Radici non si ricandida Prato cerca un presidente 

«Il mio mandato scade il prossimo 30 giugno e non intendo mantenere la carica Ringrazio chi mi ha aiutato in questa stagione ma l’esperienza per me è finita»

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PRATO. Il primo a uscire allo scoperto nel Prato dopo la salvezza conquistata contro il Tuttocuoio è il presidente Nicola Radici. «Circa un anno fa, Orgoglio Pratese firmò con Paolo Toccafondi un accordo che prevedeva la cessione del 51% della societa Ac Prato 1908 con conseguente diritto di nomina da parte dell’assemblea del presidente per la stagione 2016/2017; carica che ho ricoperto dopo essere stato eletto all’unanimità e che ricoprirò fino al prossimo 30 giugno, giorno in cui scadrà il mio mandato – spiega Radici – Nei prossimi giorni, gli azionisti dovranno incontrarsi e decidere sull’impostazione futura societaria. Per correttezza verso tutti i soci che mi hanno eletto, preferisco comunicare in anticipo, che qualunque decisione sarà presa, non ho intenzione di ricandidarmi alla presidenza della società Ac Prato. Resterò comunque al mio posto fino al 30 di giugno anche per poter chiudere e firmare i bilanci» . Una scelta irrevocabile? «Sì, ringrazio in anticipo chi mi ha permesso lo scorso anno, votandomi di poter ricoprire una carica così prestigiosa, per una maglia cui mi sento legato in modo speciale e per cui ho scelto di ritornare la seconda volta nella mia carriera da dirigente – continua Radici – Ringrazio i soci, tutti i giocatori ed i collaboratori che hanno lottato al mio fianco in questa stagione, un saluto infine anche a tutta la tifoseria laniera. Avendo parlato al termine della gara contro il Tuttocuoio non interverrò piu in forma ufficiale». Ora per Orgoglio Pratese e soprattutto nell’assemblea che verrà fatta in previsione della prossima stagione agonistica per confermare l’accordo o modificarlo è senz’altro un aspetto da tenere conto. In questi giorni i soci erano alla ricerca di una figura forte che potesse entrare nell’Ac Prato. La venuta meno di Radici testimonia una stagione difficile conclusa con una salvezza incredibile ma ora c’è da fare delle scelte e solo con sponsor e investimenti corretti si può organizzare una squadra competitiva che non debba ogni anno salvarsi agli spareggi.
Vezio Trifoni

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