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Infermeria, Tuttocuoio messo peggio del Prato 

Infermeria, Tuttocuoio messo peggio del Prato 

Se ai biancazzurri mancherà Checchin, De Petrillo è alle prese con difesa e centrocampo da rifare

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PRATO. A Pontedera per la gara di andata playout erano diversi gli sportivi pratesi presenti al Mannucci per sostenere la squadra di Monaco. Forse un nuovo messaggio dopo le delusioni di tutto un girone d’andata e che nel girone di ritorno ha visto un cambiamento di rotta con la partita di domenica scorsa che ha fatto vedere una partecipazione attiva di diversi tifosi ? Il tifo organizzato non c'era e questo va messo in risalto ma chi ha sempre sostenuto la squadra biancazzurra è stato, possiamo dire, un piccolo dodicesimo uomo in campo. Ora per la sfida conclusiva (ritorno playout di domenica 28 maggio alle 17) al Lungobisenzio contro il Tuttocuoio ci aspetteremo un pubblico partecipe anche se durante l'anno non c'è mai stata tanta frequenza sugli spalti dello stadio biancoazzurro. Vedremo se l'attaccamento alla maglia, in una sfida così delicata, porterà un pò di supporter o sportivi a sostenere il Prato che deve trovare un risultato utile, pareggio o vittoria. Al Prato mancherà Checchin mentre la situazione in casa del Tuttocuoio vede il tecnico De Petrillo alle prese con diversi problemi. La difesa centrale infatti è nuovamente da riorganizzare a causa delle assenze degli infortunati Falivena e Tiritiello e dello squalificato Borghini. Anche sulla trequarti l’ex allenatore del Prato è a corto di uomini, perché Masia che era già stato fuori nella partita d’andata, rischia di saltare anche il ritorno ed il suo sostituto di domenica scorsa Gelli è a sua volta alle prese con un infortunio riportato nel corso del primo tempo del match contro i biancazzurri. Situazioni da valutare ma che non promettono nulla di buono per il Tuttocuoio, che si consola però con il recupero del temibile attaccante georgiano Shekiladze, che domenica al Lungobisenzio potrebbe essere riproposto come titolare, dopo il parziale utilizzo nella gara d’andata. Intanto si è svolta l’assemblea delle società di Lega Pro dalla quale è scaturita una decisione clamorosa. Ad annunciarla al termine è stato il presidente Gravina: «Abbiamo deciso di non ripartire se non ci sarà il cambiamento auspicato», ha tuonato facendo un chiaro riferimento al taglio di 5 milioni di euro nei contributi alla Lega Pro preannunciato dalla Figc. Intanto, però, il Prato dovrà pensare a guadagnarsi domenica il diritto di fare ancora parte di questo campionato. (v.t.)

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