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Prato

Perse a Prato, trionfa a Roma: il ragazzino Zverev è cresciuto

di Vezio Trifoni
Alexander Zverev nel 2013 al torneo internazionale Under 18 "Città di Prato"
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Alexander Zverev nel 2013 al torneo internazionale Under 18 "Città di Prato"

Quattro anni fa l'allora sedicenne tedesco fu protagonista di una grande finale con Medvedev e ora si candida a erede di King Roger Federer

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PRATO. Era il 12 maggio 2013 e il ragazzino che si vede nella foto, all'epoca sedicenne, è Alexander Zverev, il ventenne che oggi, 21 maggio 2017, ha vinto la finale degli Internazionali d'Italia battendo un mostro del calibro di Novak Djokovic. Nel maggio di quattro anni fa Zverev giocò e perse la finale del Torneo internazionale Under 18 "Città di Prato" contro il russo Daniil Medvedev, ma in quattro anni, a colpi di smash e passanti, il ragazzino è cresciuto, e se la cabala conta qualcosa, come non ricordare che proprio nel 1997, quando Alexander muoveva i primi passi nel mondo, un certo Roger Federer vinceva proprio il "Città di Prato".

Ma già quattro anni fa Zverev aveva fatto vedere di che pasta era fatto. Fu un match bellissimo che terminò 6-4 3-6 6-4 dopo una maratona giocata per metà in outdoor e l'altra metà dentro il pallone a causa delle condizioni meteo. Davanti ad un pubblico numeroso, il pennellone dell’est con servizio a più di 180 km/h e un diritto di grande potenza era riuscito a scardinare la regolarità del tedesco ( giocatore solido e di grande temperamento che già aveva punti Atp). Ora a distanza di quattro anni da quella finale la vittoria agli Internazionali d'Italia in un Master 1000 di Zverev contro Djokovic, a conferma del suo miglioramento tecnico e tattico oltre a un servizio preciso e di potenza. Forse King Roger ha trovato il suo erede.

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