Il presidio
Il Prato sfida il Tuttocuoio Un dubbio e una certezza
Checchin non è ancora al meglio e potrebbe lasciare spazio a Brondi Layeni invece è sicuro titolare. Monaco: «Ha fatto bene nelle ultime gare»
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. La sfida di andata dei play out al Mannucci di Pontedera contro il Tuttocuoio (inizio ore 17) vale tutta la stagione, dopo due lunghe settimane di attesa. «Ci siamo allenati bene e dopo la sconfitta di Piacenza c’è voglia di conquistare subito la permanenza in Lega Pro – spiega mister Monaco – A Pontedera cercheremo subito un risultato positivo per poter già mettere un tassello importante per la salvezza. Non sarà facile anche perché il Tuttocuoio ha un attacco veloce e cercherà di metterci in difficoltà». Sarà comunque un Prato al completo. «Sostanzialmente siamo tutti a disposizione anche se c’è qualche giocatore che non è al meglio – dice Monaco (e fa riferimento a Checchin) – I ragazzi hanno voluto allenarsi sempre al Lungobinsezio e non andare sul sintetico perché in passato hanno avuto dei problemi». In porta confermato Layeni. «Nelle ultime gare ha fatto bene – dice Monaco – e quindi penso che giocherà titolare». Il Prato sarà il solito con l’unico dubbio a centrocampo con Checchin che non è al meglio e Monaco l’ha detto chiaramente vuole giocatori al massimo della forma. Quindi si prevede l’inserimento di Brondi accanto a Gargiulo anche perché Carcuro non si è sempre allenato per il riacutizzarsi del vecchio problema fisico che aveva.
In casa Tuttocuoio mister De Petrillo (ex biancazzurro) sta lavorando su tutti gli aspetti, a partire da quello fisico, mentale e tattico. Tra i neroverdi assente Falivena che ha iniziato il lavoro di rieducazione dopo l’operazione al ginocchio avvenuta venerdì, mentre Shekiladze sta lavorando a parte per cercare di risolvere i propri problemi al ginocchio, che gli hanno impedito di scendere in campo nelle ultime partite della regular season. Tiritiello, Bachini e Zenuni sono tornati regolarmente in gruppo. Nel Tuttocuoio c’è il silenzio stampa e l’unico a parlare è il direttore sportivo Umberto Arringhieri: «Saranno due battaglie, faremo di tutto per rimanere in Lega Pro. Loro hanno il vantaggio di avere due risultati su tre, quindi noi dovremo vincere almeno una della due sfide – siega il ds neroverde – È la squadra più forte che potesse capitarci: nel girone di ritorno ha fatto tantissimi punti, senza contare che ha pareggiato ad Alessandria e vinto ad Arezzo. Inoltre, nell’ultima gara, erano in vantaggio ed erano salvi fino a cinque minuti dal termine». Il tifo organizzato non ci sarà ma da Prato saranno 100-150 i tifosi che seguiranno la squadra. A dirigere la sfida sarà Andrea Mei di Pesaro. Assistenti: Fabrizio Lombardo di Sesto San Giovanni e Alessandro D’annibale di Marsala.
Vezio Trifoni
In casa Tuttocuoio mister De Petrillo (ex biancazzurro) sta lavorando su tutti gli aspetti, a partire da quello fisico, mentale e tattico. Tra i neroverdi assente Falivena che ha iniziato il lavoro di rieducazione dopo l’operazione al ginocchio avvenuta venerdì, mentre Shekiladze sta lavorando a parte per cercare di risolvere i propri problemi al ginocchio, che gli hanno impedito di scendere in campo nelle ultime partite della regular season. Tiritiello, Bachini e Zenuni sono tornati regolarmente in gruppo. Nel Tuttocuoio c’è il silenzio stampa e l’unico a parlare è il direttore sportivo Umberto Arringhieri: «Saranno due battaglie, faremo di tutto per rimanere in Lega Pro. Loro hanno il vantaggio di avere due risultati su tre, quindi noi dovremo vincere almeno una della due sfide – siega il ds neroverde – È la squadra più forte che potesse capitarci: nel girone di ritorno ha fatto tantissimi punti, senza contare che ha pareggiato ad Alessandria e vinto ad Arezzo. Inoltre, nell’ultima gara, erano in vantaggio ed erano salvi fino a cinque minuti dal termine». Il tifo organizzato non ci sarà ma da Prato saranno 100-150 i tifosi che seguiranno la squadra. A dirigere la sfida sarà Andrea Mei di Pesaro. Assistenti: Fabrizio Lombardo di Sesto San Giovanni e Alessandro D’annibale di Marsala.
Vezio Trifoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
