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Prato

Una pratese alla Maratona del Polo Nord 

Una pratese alla Maratona del Polo Nord 

Sandra Bianchini, unica italiana in gara, è arrivata sesta: «Sembra di stare sul tetto del mondo»

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PRATO. Sandra Bianchini ce l’ha fatta a conquistare il Polo Nord a piedi. La maratoneta pratese è riuscita a concludere la 15ª North Pole Marathon in poco meno di 8 ore e mezzo conquistando il sesto posto. Al via 54 maratoneti da 22 nazionalità di tutto il mondo e Sandra era l’unica italiana.
«È stato qualcosa di fantastico, siamo partiti la notte perché al Polo Nord c’è sempre luce e la temperatura era di -30° - spiega Sandra Bianchini - Il mio obiettivo non era il tempo ma arrivare in fondo e divertirmi». Obiettivo raggiunto. «Più che raggiunto, perché la difficoltà era correre sull’acqua, sembra un paradosso ma è stato proprio così, la manifestazione è inserita nel guiness dei primati perché si corre sull’oceano artico ghiacciato. La organizza un irlandese che è stato il primo a correrla e per sistemare tutta la parte logistica, con il campo base e tutto il resto, lo fa dall’elicottero gettando tutto il materiale perché non c’è neanche la pista di atterraggio. Tra l’altro per arrivare al Polo Nord da Prato e tornare bisogna prendere 10 aerei e un elicottero».
«Sembra di essere in un altro mondo in cima a tutto - continua la maratoneta - perché voltandosi a 360° vedi sempre l’orizzonte e ti sembra di essere davvero sopra il mondo» .
«Siamo partiti alle 22, 30 perché qui c’è luce 24 ore al giorno il sole non scende mai - racconta Sandra - non ho guardato l’orologio anche perché bisognava stare concentrati sul percorso e dopo 8 ore e mezza, a 41 gradi sotto lo zero ho tagliato il traguardo. Pensare che la prima donna ha vinto in 6 ore e mezza. Sono contentissima anche perché questa corsa era il sogno della mia vita e sembrava difficile farla perché lo scorso anno ho avuto un problema al ginocchio e la preparazione è stata complicata. Voglio ringraziare i miei due preparatori Mattia Betti che è un personal trainer e osteopata e Sandro Gori che è un mental coach che da settembre 2016 mi hanno seguito e mi hanno dato la possibilità di essere al top per questa Maratona. Mi hanno rimesso al mondo». Sandra abita in via Boni e lavora al computer. Qual è la molla che l’ha portata dall’altra parte del mondo?
«La voglia di grandi spazi e di avere delle sensazioni straordinarie. Dieci anni fa in bicicletta ho raggiunto Capo Nord e quindi la voglia di avventura c’è sempre stata. Ora sarò a Pasquetta alla Maratonina insieme ai tanti appassionati della mia città». In confronto, una passeggiata. (v.t.)

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