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Prato

L’Hp Maliseti si difende: «Noi contro il razzismo»

Vezio Trifoni
L’Hp Maliseti si difende: «Noi contro il razzismo»

Prato, Under 17 sott’accusa per una frase durante la partita contro il Cgc Viareggio I ragazzi e i dirigenti danno la loro versione. La parola passa al referto arbitrale

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PRATO. No al razzismo risponde l'Hp Maliseti Prato. «Vorrei ribadire un concetto che sta a cuore a me e a tutta la società - spiega il coach Paolo De Rinaldis - Noi assolutamente ci dissociamo contro ogni forma di razzismo in qualsiasi modo viene fatta. Per questo abbiamo voluto colorarci le mani con vari colori per rappresentare tutti coloro che vivono lo sport e il sociale di tante etnie. Noi stiamo percorrendo una strada e vogliamo continuare a fare il lavoro in tranquillità sia con i più grandi che con il settore giovanile».

«Io penso che questo fatto non sia accaduto - spiega Massimo Taiti, delegato Coni di Prato - perché da uomo di sport so che la realtà che viene fuori è legata a un referto e se l'arbitro non ha scritto niente vuol dire che questa situazione non c'è stata. Prato è una società ospitale e accogliente, forse anche troppo, e la società è di primo livello e ben inserita nel quartiere e che fa attività sociale. Aspettiamo quello che scriverà l'arbitro sui fatti che possono essere non accaduti o marginali. Ripeto la nostra città e' volta all'accoglienza e la società non ha mai dato nessun punto per poterla censurare sull'attività sia sportiva che sociale. È un fatto sovradimensionato o come dirà il referto arbitrale che non è mai successo».La partita accusata è quella tra Maliseti Prato e Cgc Viareggio Under 17 terminata 9-8 per i pratesi. Il minuto incriminato è l'ultimo del primo tempo dove l’atmosfera sarebbe cambiata, «avvelenata da commenti razzisti inaccettabili» ha detto il presidente del Cgc Viareggio Alessandro Palagi.

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La panchina del Cgc ha spiegato che sulla pista era successo qualcosa di strano; la reazione inconsueta del giovane atleta viareggino, tanto da costargli un cartellino rosso, doveva avere una spiegazione. «Gioca con noi, nelle file del Centro, ormai da anni – racconta Palagi – e non ha mai avuto atteggiamenti antisportivi o comunque eccessivi. Mai. Quella reazione sarebbe stata scatenata da una frase: "nero di m..." ripetuta da un coetaneo sulla pista – racconta il presidente del Centro – ma anche da un gruppo di adulti seduti in tribuna quando l’arbitro ha espulso il nostro ragazzo». «Io ero presente ma non abbiamo notato niente di tutto quello che è stato detto a posteriori - spiega la mamma di un atleta del Maliseti Prato Under 17 - la partita è stata combattuta e agonisticamente forte ma momenti di razzismo non ne abbiamo visti: al termine ho visto i ragazzi farsi delle foto

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