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Pratichetti: «L’Unione ha un valido progetto di crescita»

di Riccardo Tempestini
Pratichetti: «L’Unione ha un valido progetto di crescita»

PRATO. Ancora tre gare per concludere il campionato di serie A, ma per l’Unione cavalieri Prato Sesto non c’è più il timore di retrocedere in B. Infatti anche se non c’è ancora la certezza matematica,...

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PRATO. Ancora tre gare per concludere il campionato di serie A, ma per l’Unione cavalieri Prato Sesto non c’è più il timore di retrocedere in B. Infatti anche se non c’è ancora la certezza matematica, gli scontri diretti fra le altre squadre del girone escludono la retrocessione per il Cavalesto. Intanto ecco un breve intervista all’allenatore Carlo Pratichetti. Un primo bilancio? «Quando inizia un nuovo progetto tecnico per qualsiasi attività sportiva c’è sempre un periodo di assestamento da parte di tutti sia dei giocatori che della società. Quando ho deciso di venire a Prato sapevo che c’era un gruppo dirigenziale solido e competente, non pensavo invece che molti ragazzi della vecchia guardia facessero un passo indietro, ma non importa, so che con il cuore sono con noi. Non ho mai dubitato sulla salvezza, era un obiettivo raggiungibile». Per finire al meglio il campionato? «Affrontiamo le ultime tre partite con la consapevolezza che siamo una squadra che ha lavorato duramente per 8 mesi e che non vuole regalare niente a nessuno. Scenderemo in campo sempre per vincere e per portare in alto i colori dell’Unione. Il rispetto, lo dico sempre ai miei ragazzi, si conquista sul campo». E per il futuro? «Ci sono dei segnali importantissimi: la U18 giovanile è in finale per il secondo anno consecutivo; l’under16 ha 2 squadre una prima e l’altra seconda nei rispettivi campionati. Queste sono situazioni che ti fanno capire la grande qualità e la solidità del progetto. Inoltre abbiamo i settori mini rugby dall’U6 all’U14 delle società che fanno parte del progetto, Gispi Prato e Sesto Rugby, che stanno finalmente lavorando insieme per raggiungere l’obiettivo comune, ovvero far giocare nell’Unione Cavalieri Prato Sesto più giocatori del territorio possibili e legarli affettivamente alla società».

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