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Prato in crisi, è allarme rosso Ora due partite per la svolta
Gli impegni casalinghi con Carrarese e Viterbese decideranno il campionato dei biancazzurri Il dirigente Sanesi: mancano gli attributi. Gli ultras a Toccafondi: il nostro derby è contro di te
PRATO. Il Prato torna ultimo in classifica dopo la sconfitta contro la Pistoiese e il pareggio del Racing Roma. Il 2017 inizia così nel peggiore dei modi e soprattutto la formazione di Monaco, nel derbissimo, è apparsa abulica e senza grinta. La sconfitta al “Melani” ci sta tutta, dopo una partita in cui il Prato ha steccato totalmente l’approccio e non ha praticamente saputo mai rendersi pericoloso dalle parti di Feola, se non con una iniziativa dell’ultimo acquisto De Marchi, a sorpresa subito gettato nella mischia come titolare da Monaco nonostante avesse alle spalle un solo allenamento con i nuovi compagni.
Lo stesso allenatore ha parlato al termine di peggiore prestazione dal suo arrivo in panchina. Al termine del match gli ultras biancazzurri, che non sono entrati al Melani, hanno esposto uno striscione polemico ("Il nostro derby è contro di te") sempre all’indirizzo dell’amministratore delegato Paolo Toccafondi, a dimostrazione che il problema non è solo in campo ma anche fuori dal campo.
Tra l'altro alcuni dirigenti, come il consigliere Alessandro Sanesi, al termine della partita hanno espresso commenti tutt’altro che entusiasti sulla prova dei biancazzurri, definita molle, triste e senza attributi in una gara che è sempre stata molto attesa sia dai giocatori che dalla piazza.
Le assenze dei vari Moncini, Martinelli e Beduschi, oltre che di Romano, che non recupererà a breve, e la perdita dopo pochi minuti anche di Carcuro, uomo di esperienza del centrocampo, non può essere un alibi perché i giocatori sono arrivati (ben 5 nel mercato di gennaio) e ironia della sorte:Robert Ogunseye, ceduto all’Olbia, ha subito segnato all’esordio.
Ora il Prato ha due impegni casalinghi consecutivi (con la Carrarese alle 16,30 domenica 29 gennaio e quello con la Viterbese al Lungobisenzio alle 20,30) e d'ora in poi i biancazzurri non possono più permettersi di sbagliare visto che le gare diventano sempre più importanti in ottica salvezza.
La società e tutto lo staff tecnico e i giocatori dovranno compattarsi per dare una sferzata alla situazione. La scelta di cambiare tecnico non ha ottenuto risultati e quindi va scartata ma bisogna capire cosa non va.
Non è possibile che una squadra che deve lottare per salvarsi non abbia quella determinazione e quella grinta su tutti i palloni. Non importa chi scende in campo ma chi ha la maglia del Prato e vuole che si arrivi alla salvezza (ora ai playout) deve dare non il 100% ma il 1000%. Solo così ci potrebbero essere delle chance per raggiungere l'obiettivo. Una situazione che era impensabile ad agosto e che ora trova tutti impreparati.
Vezio Trifoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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