Il presidio
La Ginnastica Etruria perde il tecnico Tiziano Adolfetti
Allarmati i genitori degli allievi della società pratese. La presidente Ciarlitto: «Abbiamo dovuto fare delle scelte»
PRATO. La società Ginnastica Etruria, soprattutto la parte maschile dell'artistica, non ha pace. Il 2017 sancisce i 120 anni di vita della centenaria società pratese che ha lanciato nel panorama internazionale atleti del calibro di Jury Chechi e Marta Pagnini. A fine 2016 la situazione della palestra di via Santa Caterina era stata messa sotto osservazione dall'amministrazione comunale insieme al Coni che deteneva la proprietà e da quel lato sembra che attraverso un'operazione demaniale il Comune di Prato possa riprendere l'area e poter investire sulla struttura. Ora il problema è legato all'uscita dello storico tecnico della ginnastica artistica maschile Tiziano Adolfetti che ha deciso di interrompere il rapporto con la società. I genitori e tutti gli allievi, legati all'istruttore, sono allarmati e non comprendono questa scelta e soprattutto sono preoccupati che i loro figli non abbiano più il punto di riferimento su cui tutti i giorni potevano contare in ambito ginnastica artistica dopo che anche il vice Silvio aveva fatto altre scelte.
«Come società abbiamo dovuto fare delle scelte ad inizio anno agonistico per fare in modo di rientrare delle spese di manutenzione e degli oneri che l'impianto comporta -spiega Grazia Ciarlitto, presidentessa della Ginnastica Etruria e consigliere nazionale Federginnastica - avevamo puntato sui tecnici con più esperienza e storici e che erano da diverso tempo con noi. L'idea era quella di fare un salto di qualità ed infatti avevamo riorganizzato il settore con l'arrivo di Giovanni Innocenti, un tecnico che andava a supportare Adolfetti. Ho saputo della scelta di Tiziano di non proseguire e ora ci riorganizzeremo. Quando sono diventata presidente Tiziano era già all'interno della società e in passato aveva già fatto una scelta diversa e poi era tornato all'Etruria. La società Etruria sta facendo tanti sforzi e tra l'altro una nostra ginnasta è stata convocata nella squadra nazionale di ritmica». Genitori e ragazzi ora si sentono senza guida.
«Mi dispiace per questo momento particolare. Il mio obiettivo è sempre stato quello di far crescere i ragazzi non solo come atleti ma come uomini e il fatto che molti mi vengono ancora a trovare in palestra è significativo - spiega Adolfetti - ora continuerò a fare il direttore tecnico regionale e vedrò in futuro per il discorso di allenatore. Mi piace lavorare in serenità, vedere la crescita e in un ambiente che mi soddisfa. Sono orgoglioso che questi ragazzi mi hanno dimostrino così tanto affetto e il mio rapporto è sempre al di sopra di tutto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
