Il Tirreno

Prato

Biancazzurri col morale alto per la sfida contro il Piacenza

di Vezio Tifoni
Arnaldo Franzini
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Arnaldo Franzini

Ma anche gli avversari sono carichi: «É stato un anno super e da ricordare». In passato la squadra era retrocessa proprio perdendo una partita col Prato

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PRATO. Il Prato chiude domenica 18 dicembre alle 14,30 al Lungobisenzio il girone di andata e di fronte avrà il Piacenza che è in piena zona playoff. La squadra di Francesco Monaco arriva a questo appuntamento dopo il pareggio per 0-0 contro il Giana Erminio e soprattutto con il morale alto. Il mister biancazzurro nell'amichevole del giovedì ha provato la possibile formazione che metterà in campo con i piacentini e sostanzialmente non ci dovrebbero essere cambiamenti anche perchè sia Martinelli che Romano sono fuori per infortunio e non recuperabili in così breve tempo. Dall'altra parte il tecnico piacentino Arnaldo Franzini carica la sua squadra «E’ stato un anno super e spero che i tifosi lo ricordino per molto tempo: abbiamo stravinto una Serie D firmando il record di punti tornando in Lega Pro. Poi abbiamo scacciato qualche dubbio estivo arrivando a fare 29 punti prima di Natale e regalato ai nostri tifosi la vittoria nel derby con la Cremonese». Adesso? «Dobbiamo pensare alle tre partite contro Prato, Lucchese e Lupa Roma, poi al mercato di gennaio - spiega Franzini - Siamo un club sano ma che deve pesare e soppesare ogni acquisto, non possiamo prendere tanto per farlo, tutto deve essere funzionale a uno scopo. Ci serve un esterno per una questione numerica dopo l’addio di Titone, per il resto vedremo strada facendo: a gennaio si apre un mondo nuovo».

Ora avrete tre impegni davvero difficili, la Lucchese vive un periodo di forma importante mentre le trasferte in casa di Prato e Lupa Roma saranno difficili perché tra le mura di formazioni che lottano per la salvezza. «E’ un momento in cui dobbiamo stringere i denti, la coperta corta e gli acciacchi che iniziano a farsi sentire ci stanno limitando ma siamo quasi al primo traguardo della stagione - conclude Franzini - La pausa di gennaio ci permetterà di ricaricare le pile e smaltire le scorie; alla luce di tutto questo dico che nelle prossime tre gare c’è da fare solamente dei punti, come domenica scorsa, senza badare all’aspetto estetico. Lo spettacolo l’abbiamo già fatto». La sfida del Lungobisenzio per il Piacenza rievoca brutti ricordi, forse i più brutti nella secolare storia del Piacenza, perché proprio a Prato nel 2012 il Piacenza giocò (perdendo e quindi retrocedendo) l’ultima partita prima del fallimento. Tempi ormai lontani, la truppa di Franzini in trasferta ha sempre sfoderato ottime prestazione e a Prato (allenato dall’ex Francesco Monaco) va per centrare il bottino pieno. Tutti presenti tra gli emiliani, l’unico dubbio è legato alle condizioni del portiere Pelizzoli alle prese con una contrattura muscolare.

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