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Lo studio del nuoto pinnato parte da Prato

Lo studio del nuoto pinnato parte da Prato

PRATO. Un nuovo percorso si sta delineando nel mondo del nuoto pinnato, con lo studio biomeccanico e fisiologico dell’atleta con monopinna nella vasca ergometrica alla Scuola dello Sport a Roma....

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PRATO. Un nuovo percorso si sta delineando nel mondo del nuoto pinnato, con lo studio biomeccanico e fisiologico dell’atleta con monopinna nella vasca ergometrica alla Scuola dello Sport a Roma. Elena Santoni con Martino Angelini (Insegnanti Cgfs Gruppo Sportivo Nuoto - Nuoto Pinnato Prato) hanno così instaurato una serie di tappe con il test numero 0 iniziato con i grandi campioni Stefano Figini e Isabella Brambilla della scuola di Varedo. Il Coni quindi prende in mano il progetto con un team di medici, ingegneri, messi a disposizione per valutare, attraverso marker posizionati su punti del corpo dei ragazzi, l’andamento che il corpo prende forma durante la pinneggiata con la mono. Attraverso un tubo per poter misurare la frequenza cardiaca e il VO2 Max si è passati poi alla parte fisiologica. «E' un test di partenza per riuscire a prendere le misure e capire come poter continuare a rilevare dati importanti e quindi poter capire a fondo che cosa succede all’interno dell’atleta durante una sua performance. Monopinna piatta, monopinna inclinata, adulto, ragazzo, diverse velocità, atleti di tutta Italia - spiega Martino Angelini - tutte variabili che richiederanno un lunghissimo tempo di elaborazione dati ma che alla fine consegnerà al Coni e a Elena, per la sua tesi di laurea, e a tutte le società di nuoto pinnato, un prodotto importante per lo sviluppo di questo bellissimo sport considerato la Formula Uno dello sport acquatico». (v.t.)

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