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Carcuro e Iuliano ricordano Machado
PRATO. Gli ex compagni di squadra Davide Carcuro e Rino Iuliano si stringono idealmente nell'abbraccio che tutto il mondo dello sport rivolge ai familiari dei calciatori e dei dirigenti della...
PRATO. Gli ex compagni di squadra Davide Carcuro e Rino Iuliano si stringono idealmente nell'abbraccio che tutto il mondo dello sport rivolge ai familiari dei calciatori e dei dirigenti della Chapecoense, morti nella sciagura aerea avvenuta in Colombia. La Chape aveva raggiunto la qualificazione alla Coppa Sudamericana lo scorso anno, l’equivalente della nostra Europa League.
Quest’anno l’impresa l’aveva già fatta, conquistando la finale del trofeo contro l’Atletico Medellin, squadra della città dove i giocatori si apprestavano ad atterrare.
Un pensiero particolare va all'ex granata Filipe Machado (sette presenze con la maglia della Salernitana nel campionato di Serie B, nella stagione 2009/2010): il calciatore che faceva parte delle 81 persone a bordo del charter e rimaste coinvolte nel terribile incidente che aveva giocato proprio con i due biancoazzurri.
«Eravamo compagni di camera quando entrambi giocavamo a Salerno - spiega Carcuro - sono rimasto senza parole quando mio fratello mi ha detto che c'era anche Macho nell'aereo. Era un ragazzo buono e molto solare che aveva una tecnica incredibile. Voglio fare un abbraccio a sua moglie e a sua figlia per un qualcosa di veramente incredibile. Sono rimasto davvero senza parole e mi terrò sempre dentro il suo ricordo e di quando mi raccontava del Brasile a cui era molto legato». (v.t)
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