Italia
Jury Chechi candidato alla presidenza della Fgi
Prato, il campione pratese nella gara alla successione del presidente uscente, Riccardo Agabio, se la vedrà con il consigliere federale Gherardo Tecchi
ROMA. Dalle medaglie olimpiche all'attività da imprenditore, con il cuore però sempre rivolto al movimento sportivo e in particolare alla federazione che lo ha portato all'oro negli anelli di Atlanta '96 e poi al bronzo di Atene 2004. Adesso Jury Chechi è pronto a una nuova sfida: "Mi candido a presidente della Fgi, perché sono in debito con questa federazione e sento di poterla migliorare".
"Lavorare insieme significa vincere. Insieme", recita lo slogan di quello che è il suo manifesto in vista dell'assemblea elettiva del 17 dicembre. Meritocrazia, organizzazione, semplicità, leadership, unità ed etica, i principi cardine del programma elettorale dell'olimpionico degli anelli. Nella gara alla successione del presidente uscente, Riccardo Agabio, Chechi se la vedrà con il consigliere federale Gherardo Tecchi.
Ancora una volta un ex atleta opposto a un dirigente: prima di Chechi infatti avevano già provato la scalata alle rispettive federazioni l'olimpionico della canoa Antonio Rossi alla Fick e l'ex atleta azzurro Stefano Mei alla Fidal, entrambi usciti sconfitti però.
"Sia chiaro, abbiamo una federazione in buona salute, che ha eccellenze e virtuosismi, ma anche delle criticità che vanno migliorate. Io mi candido per provare a fare un po' meglio di quanto fatto finora", ha esordito Chechi. Tra le idee da mettere in campo nella sua federazione ideale, l'obiettivo di "diventare il quinto sport per tesserati in Italia", oltre a una maggiore attenzione all'impiantistica, il sostegno alla costruzione di nuove strutture, la consulenza alle società e ai loro dirigenti. Ma soprattutto aumentare gli introiti derivanti da sponsor, partnership e grandi eventi: "Conto di arrivare a 600mila euro annuali entro il 2020", annuncia. E poi ancora: "Ci manca un grande evento, ci sono gli Internazionali di tennis a Roma ma perché non fare anche quelli di ginnastica?". Risultati da conseguire attraverso la creazione della Fgi Servizi, una società satellite alla Federazione sulla falsa riga di Coni Servizi.
"Ogni sogno è possibile, se ci credi fino in fondo. È una frase in cui io credo fortemente - conclude Chechi - Il mio obiettivo è provare a creare una federazione migliore, pronta ad avere maggior successo nel futuro. Io mi sento in debito con questo mondo, io ho vinto perché volevo fare qualcosa per me non per la federazione. Ora io non sono più atleta e voglio dare qualcosa anche dal punto di vista dirigenziale".
Dieci gli elementi della sua squadra: Viviana Romeo, Giuseppe Riccio, Roberto Settimi, Claudio Pasquali, Andrea Facci, Luisa Riboli, Matteo Massetani in quota tecnici, e le medaglie di Atene 2004 Fabrizia D'Ottavio e Igor Cassina in quota atleti.
Più un candidato dell'opposizione proprio "per mandare un messaggio - tiene a specificare - di unione e raggiungimento degli obiettivi: abbiamo bisogno anche di chi ha avuto visione diversa".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
