Il presidio
Judo, la “lezione” speciale di Marconcini
PRATO. La Prato judoistica in festa, per l’arrivo in città dell’atleta toscano, Matteo Marconcini, cresciuto judoisticamente nell’OK Arezzo e attualmente in forza al Cs Carabinieri. Ospite di...
PRATO. La Prato judoistica in festa, per l’arrivo in città dell’atleta toscano, Matteo Marconcini, cresciuto judoisticamente nell’OK Arezzo e attualmente in forza al Cs Carabinieri. Ospite di Giuseppe Macrì, tecnico presso la palestra Universo, il ventisettenne judoka aretino, olimpionico a Rio 2016, ieri in mattinata ha incontrato gli studenti dell’ Istituto Tecnico Economico e Professionale Statale “Paolo Dagomari”. «Grazie all’interessamento della dirigente Maria Josè Manfrè, sempre disponibile agli eventi legati allo sport, (4 anni fa fu ospite, l’atleta Elio Verde, olimpionico a Londra 2012), le terze dell’Istituto, hanno potuto porre domande sulla vita sportiva, dell’azzurro - spiega Macrì - dai primi successi in società, all’arrivo a Cs Carabinieri, che gli ha permesso di gareggiare ad alto livello, fino a raggiungere il sogno di qualsiasi atleta, le olimpiadi, dove al termine di un’estenuante gara (sei gli incontri disputati), si è piazzato al quinto posto, consapevole di aver fatto un grande risultato, ma amareggiato per essere rimasto ai piedi del podio; l’incontro è terminato con Matteo in mezzo agli studenti, per foto e autografi».
Nel pomeriggio prima i piccoli e più tardi gli agonisti, provenienti da tutta la Toscana, hanno assistito alle lezioni tecniche di Matteo Marconcini, che nonostante la giovane età, ha tenuto per 3 ore l’attenzione dei numerosi presenti, prolungandosi anche lì nel racconto di Rio 2016 e dell'amore che ha per il judo.
Un bel personaggio esempio da seguire. (v.t.)
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