Il presidio
David Madrid si gode il primato solitario
PRATO. Sogna ad occhi aperti, il Prato Calcio a 5. In trent’anni di storia è la prima volta che la pluriscudettata società laniera si ritrova da sola in vetta alla serie A2. Dopo tre sole giornate il...
PRATO. Sogna ad occhi aperti, il Prato Calcio a 5. In trent’anni di storia è la prima volta che la pluriscudettata società laniera si ritrova da sola in vetta alla serie A2. Dopo tre sole giornate il dato è poco più che statistico ma la prestazione fornita contro l’Orte e l’entusiasmo dei tifosi hanno riportato alla mente giorni gloriosi che sembravano sepolti.
La squadra biancazzurra, soprattutto, sta davvero iniziando a girare: «È stato un Prato molto forte, come piace a me - ha commentato a fine gara il tecnico iberico David Madrid - Ci stiamo allenando duro per giocare così, portando costantemente pressione. Dobbiamo ancora migliorare tanto. Qualcosa abbiamo concesso ma Perez è lì per questo. Il risultato è giusto, anzi potevamo segnare di più. Colpa mia, lavorerò per migliorare la finalizzazione e far soffrire meno i nostri tifosi. Faccio loro i complimenti: mi hanno dato i brividi». Mister Madrid ha parole di miele per i suoi ragazzi: «Sono molto contento del mio Prato. Ringrazio la società per i suoi sforzi e faccio i complimenti ai miei giocatori. Si stanno allenando molto forte, con loro sono molto esigente». L’universale Gaetano Mangione, che ha dedicato la vittoria al nonno scomparso nei giorni scorsi, sa che il Prato ha passato un bell’esame: «Vincere era importante per dare delle conferme. Avevano parlato di fortuna dopo le prime due vittorie arrivate nel finale, invece con l’Orte abbiamo dimostrato che siamo una bella potenza in questa A2. Stiamo cominciando ad ingranare, il tempo passa ed iniziamo a crescere davvero. Ancora però dobbiamo fare molto di più. Già sabato a Roma contro la Capitolina dovremo fornire nuove conferme».
Pier Paolo Fognani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google