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Malotti chiama a rapporto i suoi «Non possiamo più sbagliare»

Malotti chiama a rapporto i suoi «Non possiamo più sbagliare»

Il Prato alla quinta sconfitta consecutiva vuole invertire la rotta già dalla prossima gara con Piacenza Martinelli: «In attacco creiamo tante occasioni ma basta un errore che veniamo subito puniti»

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PRATO. Il Prato non può più sbagliare e mister Malotti, al ritorno dal giorno di riposo, ha subito messo le cose in chiaro ed ha tenuto tutta la squadra per circa un' ora a rapporto all'interno dello spogliatoio per capire e per trovare i modi per uscire dalle cinque sconfitte consecutive. Il Prato ora affronterà il Pro Piacenza sempre in casa, alle 14,30 domenica 16 ottobre, e l'obiettivo deve essere quello di conquistare i tre punti anche perchè le distanze dalle squadre più vicine sono sempre maggiori. La squadra biancoazzurra dovrebbe ritornare anche sul mercato e cercare di andare a prendere in ruoli chiave qualche svincolato. «Cercheremo di trovare dei giocatori disponibili da mettere a disposizione di Malotti - spiega Gianni Califano, responsabile tecnico del Prato - è chiaro che adesso è importante essere tutti uniti e chi può venire a darci una mano è benevenuto». Chi ha recuperato dopo il taglio al piede destro è Riccardo Martinelli che crede nella squadra. «Ogni volta usciamo sconfitti con gare dove non meriteremmo di perdere - spiega Martinelli - è incredibile e strano davvero perché basta un errore e subito subiamo gol. In attacco creiamo occasioni ma non riusciamo a segnare. Ora bisogna cambiare questa tendenza».

Anche l'anno scorso hai avuto un'esperienza simile come siete riusciti, a Rimini, a uscirne.

«Sembra un modo di dire scontato, ma solo con il lavoro è possibile arrivare a trovare i risultati sperati - dice Martinelli - sono sicuro che ce la faremo perché la squadra, anche se i risultati non ci sono, ci crede ed è motivata. Il gruppo è unito e non ci sono problematiche all'interno. Ci mancano solo i risultati».

Acori ti ha voluto a Prato dopo che sei stato capitano del Rimini ora è arrivato Malotti come è stato il passaggio?

«Sono due professionisti e dei motivatori. Chiaramente hanno modi diversi. Acori è un martellatore ed è molto preciso mentre Malotti è più immediato e urla di più ma allo stesso tempo da una carica incredibile. Con Acori abbiamo lavorato tanto e penso che i frutti si potranno vedere a breve insieme a quello che sta facendo il mister Malotti».

Nella storia biancoazzurra non era mai successo che in 8 partite arrivassero solo due punti. Ora c'è l'occasione per avvicinare le dirette antagoniste per la corsa salvezza perchè il pro Piacenza è poco avanti al Prato e ha perso nel turno precedente. «Per noi ora un risultato positivo è importante per il morale e per consolidare tutto il lavoro che abbiamo fatto - conclude Martinelli - negli ultimi 15 minuti ho risentito un pò la fatica per l'infortunio ma ora sto bene e mi sono allenato come tutta la squadra».

Vezio Trifoni

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