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Con Como e Pro Piacenza inizia un altro campionato

Con Como e Pro Piacenza inizia un altro campionato

Due partite in casa per i biancazzurri, a cui non ha giovato la cura Malotti Fondamentale fare risultato al Lungobisenzio per uscire dal tunnel

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PRATO. Dopo sette giornate di campionato il Prato è ultimo nel girone B di Lega Pro con soli due punti conquistati e con cinque sconfitte al passivo (di cui quattro fuori casa e quella casalinga con il Siena) e due pareggi interni con Tuttocuoio e Pistoiese.

A tutto questo si aggiunge il cambio di allenatore che non ha cambiato il trend negativo (quattro sconfitte consecutive) e una piazza che nella settimana precedente ha avuto atteggiamenti non certo a vantaggio della società e da chi la rappresenta.

Ora la formazione di Malotti, dopo lo 0-2 a Renate, ha due partite casalinghe con il Como prima e con la Pro Piacenza subito dopo. Il vero campionato della squadra biancoazzurra deve partire da queste due gare in primis per uscire dall'ultimo posto in classifica che ricordiamo manda subito in serie D la squadra classificata in quella posizione e dall'altra parte tutti i tifosi e la città vogliono vedere uno scatto di orgoglio del gruppo.

È vero che a Renate c'erano cinque assenze importanti come quella di Antonini, Carcuro, Martinelli, Romano e Benucci e alla fine del primo tempo è uscito anche Di Molfetta ma questo non può giustificare il fatto che ogni volta che la squadra avversaria tira in porta il Prato subisce il gol.

Malotti lo ha detto chiaramente che bisogna fare un cambio di passo, con le buone o le cattive (in senso calcistico), e in questo ha ragione. Nei primi 20 minuti, quando la squadra ha giocato e si è espressa si è visto anche un buon Prato poi, subìto il gol,sembra che la spina venga tolta. Il gol dopo un minuto del secondo tempo è l'altra testimonianza che i vecchi errori sono rimasti e qui dovrà intervenire il nuovo mister.

I ritorni non sono mai facili. Malotti è uomo vero e ha messo subito le cose in chiaro e questo è un fatto fondamentale ma rispetto ad aprile l'ambiente è cambiato e quindi dovrà essere bravo anche lui a capire cosa serve per ricreare la sua squadra, il suo gruppo, che è riuscito a salvarsi. Como e Pro Piacenza sono due appuntamenti fondamentali di questo cammino che è iniziato in salita e con tanti picchi negativi il primo con la Carrarese (0-4) che ancora non sono riusciti a toglierselo dalla testa o dalle gambe. Ora bisogna cambiare marcia e rimboccarsi le maniche.

L'impegno e la determinazione ci sono ma ora bisogna davvero fare un salto di qualità e se prima si metteva il 100% ora bisogna mettere in campo il 200%.

Vezio Trifoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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