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Ecco il Prato del futuro targato Acori
Arriva dal Rimini il nuovo allenatore, che prospetta una squadra di giovani e un modulo con la difesa a quattro
PRATO. Primo passo del nuovo Prato con la presentazione del nuovo tecnico Leonardo Acori davanti a tanti tifosi. «E' una stagione di cambiamento - spiega il presidente Nicola Radici - partiamo da un uomo di grande esperienza che ha allenato in varie categorie anche in serie B ma è bravo a lanciare i giovani. Lui ci può dare in tutto questo un valore aggiunto». «Ho trovato un ambiente caldo in tutti i sensi - spiega Acori - tifoseria calda e appassionata. La Toscana ha il calcio che conta ed è una zona dove ci sono tanti osservatori. È' un'annata nuova e bisogna sbagliare il meno possibile sarà una squadra dove ci sarà un mix tra giovani e meno giovani. Non saranno anziani ma una squadra dove gli esperti avranno 25-26 anni. Una squadra che abbia entusiasmo e che giochi un buon calcio. Io faccio sempre una premessa e vorrei portare tanta gente allo stadio e la porti se giochi bene».
«Bisogna trovare gli Under giusti che siano affamati che vogliono fare carriera in questo calcio - continua Acori - la difficoltà per i ragazzi italiani c'è e a Prato daremo loro spazio. Bisogna essere propositivi nel gioco ma cercare di fare risultati». Una città importante ? «Prato è la terza città dell'Italia centrale e quindi voglio che ci sia gente allo stadio - spiega Acori - dal Rimini porteremo qualcuno ma non sarà un Rimini 2 e dopo Martinelli penso che ci saranno altri giocatori che verranno dalla società di mia provenienza».
«Lo staff sarà legato a collaboratori che sono già a Prato li ho incontrati e a breve avremo i nomi - spiega Acori - dal lato tattico cercherò di fare sempre la difesa a 4 anche se si può cambiare. Mi piace il 4-3-3 ma quello che guardo è l'interpretazione della squadra e quindi cercherò di dare questo impatto nel gruppo».
Obiettivo primario? « All' inizio è la salvezza ma si va in campo per vincere senza presunzione ma con la determinazione di fare bene - dice Acori - a me piace allenare E chiaramente fa piacere allenare anche in serie A. La missione dell'allenatore è quella di migliorare i ragazzi e cercherò di fare quello. Ho voglia di lavorare e cercherò di farlo anche con i giovani». «La preparazione dovrebbe essere tra il 24 e il 25 luglio per andare in ritiro a Fiumalbo - conclude Acori - avevo voglia di confrontarmi in un'altra piazza e quando mi ha telefonato il Prato e ci siamo trovati d'accordo subito. È chiaro che prima ho aspettato le sorti del Rimini e poi ho deciso».
Playoff raggiungibili? «La preparazione bisogna farla in una certa maniera e i playoff sono una possibilità». «La squadra al completo per il ritiro non l'avremo - spiega Radici - ora siamo in cinque con Ghidotti l'obiettivo è quello di essere in 14-15 giocatori. Non abbiamo tutti questi soldi per poter sbagliare quindi dovremo scegliere con attenzione i giocatori. Rifiniremo la squadra nell'ultimo mese. La collaborazione con l'Inter è in essere ma seguiremo anche altre strade».
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