Italia
Il giorno delle scelte Ore decisive per il futuro del Prato
Scade il tempo per l’iscrizione al campionato di Lega Pro Incertezza sulla cessione della maggioranza societaria
PRATO. Il giorno delle scelte. Paolo Toccafondi in giornata dovrà sciogliere i dubbi sul futuro del Prato. Sono tre le ipotesi in questo momento possibili. Il patron del Prato non deposita la fideiussione e così non iscrive l'Ac Prato 1908 al campionato di Lega Pro e il calcio pratese in questo modo scomparirà dai professionisti. Rimane lui a gestire la società e quindi a fare la squadra come è successo per 37 anni o in alternativa, anche se Orgoglio Pratese non ha raggiunto la quota degli 800 mila euro prestabilita, passa la maggioranza al trust dei tifosi e in questo caso alle 21 al Wall Art la cooperativa Orgoglio Pratese sarà in assemblea e darà l'incarico a Nicola Radici per essere lui il nuovo presidente dell'Ac Prato. Una situazione di attesa che nessuno si auspicava ma che conferma che l'attaccamento della città al Prato calcio non è paragonabile a quella vista negli anni 80/90. Orgoglio Pratese ha raccolto 550 mila euro e per arrivare al minimo chiesto sono necessari altri 250 mila euro che non è una cifra spropositata ma questo conferma che è sempre più difficile basarsi solo sugli sponsor. In base a queste congetture si parla anche di chi siederà in panchina il prossimo anno. Se il Prato sarà regolarmente iscritto al campionato di Lega Pro, le soluzioni per quanto riguarda l’allenatore della prossima stagione sono due: se il Prato dovesse passare sotto la gestione di Orgoglio Pratese, è stato individuato nell’ex tecnico del Rimini Leonardo Acori, l’allenatore per la prossima stagione. Acori ha già incontrato il presidente in pectore Nicola Radici e ha già dato una propria disponibilità di massima. Se invece, il Prato rimarrà nella gestione di Paolo Toccafondi, sembra scontata la conferma di Roberto Malotti. Il tecnico fiorentino, che sta svolgendo il corso di 2ª categoria a Coverciano, ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per allenare tra i professionisti, riuscendo a portare i biancazzurri alla salvezza, ma più che altro cambiando il volto ad una squadra che sembrava destinata alla retrocessione. Insomma per la panchina del Prato tutto è definito: con Radici c’è Acori, con Toccafondi invece Malotti. L'altra novità potrebbe essere l'allenatore in seconda che molti pensano in Simone Settesoldi. All’ex tecnico del Jolly Montemurlo, potrebbe essere offerto il ruolo di allenatore in seconda della squadra e per questo motivo sta aspettando a dare il proprio “via libera” per accasarsi allo Scandicci nel caso che l'accordo saltasse. Settesoldi lo ha sempre detto che se il Prato chiama non può dire di no. Tante ipotesi, una sola certezza, che ogni anno si arriva a luglio e ci sono sempre tante nubi anche se negli ultimi anni anche il giardino dei nostri vicini non è poi così tanto verde.
Vezio Trifoni
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