Prato: o si diventa soci o servirà il biglietto
Il trust Orgoglio Pratese ribadisce che se va in porto il progetto di rilevare la maggioranza non ci saranno abbonamenti per la prossima stagione
PRATO. Orgoglio Pratese, il trust dei tifosi, continua a credere nell'acquisizione del 51% delle quote dell' Ac Prato e soprattutto vuole di nuovo chiarire che, se il progetto andrà in porto, il prossimo anno non ci saranno abbonamenti ma solo biglietti.
«Durante le tappe del nostro tour – afferma l’amministratore delegato di Orgoglio Pratese, Mirko Cecconi – ci chiedono ancora se nella prossima stagione ci saranno gli abbonamenti. La risposta è no ed anche per questo è importante diventare soci del trust. Molti purtroppo non conoscono ancora questo aspetto e vorrei che fosse nuovamente sottolineato. Dunque: o si diventa soci oppure per assistere alle partite casalinghe del Prato si dovrà comprare ogni volta il biglietto. Non ci sono alternative».
Tre le tessere sottoscrivibili dai soci: la silver che ha un costo di 190 euro (133 euro per gli over 60 anni), la gold da 250 euro (175 euro per gli over 60) e la platinum da 450 euro (315 euro per gli over 60). Poi ci sono i pacchetti per le aziende dal costo di 1.000 euro per tre ingressi a partita e 1.500 euro per 5 ingressi a partita.
«Inoltre – continua Cecconi – abbiamo pensato anche a biglietti agevolati per i disoccupati, che non sono in grado a causa di problemi economici di diventare soci. Loro potranno avere accesso allo stadio al costo di un euro, portando il giustificativo che dimostri il loro stato di disoccupazione».
I numeri del trust aumentano e le adesioni dei soci sono salite a 250 nel corso degli ultimi appuntamenti del tour, mentre le aziende sponsor sono diventate 70 per un totale di prenotazioni ora abbondantemente superiore ai 500mila euro. L’obbiettivo, va ricordato, è di arrivare a 800.000 euro per rilevare la maggioranza del Prato.
L'attesa era anche per l'incontro con la comunità cinese ma è saltato all’ultimo momento l'incontro esplorativo. Non è stato fatto per sopraggiunti impegni del sindaco Biffoni ed è stato rinviato a data da destinarsi.
In Comune era atteso un emissario italiano al quale gli imprenditori cinesi avevano dato mandato di ottenere informazioni sul progetto «#noisiamoiprato» e sulle possibilità di sponsorizzare l’Ac Prato nella prossima stagione. Un contatto interessante, come lo hanno definito gli stessi uomini del trust, ma dunque da rimandare a prossimi incontri, ai quali stavolta parteciperanno i diretti interessati.
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