Mister Rossi lascia la panchina del Maliseti Tobbianese
PRATO. Dopo aver costruito il Maliseti dei miracoli in Promozione ed aver conseguito il traguardo storico dell'Eccellenza, culminato, purtroppo, con la retrocessione di domenica ad Anghiari, Fabrizio...
PRATO. Dopo aver costruito il Maliseti dei miracoli in Promozione ed aver conseguito il traguardo storico dell'Eccellenza, culminato, purtroppo, con la retrocessione di domenica ad Anghiari, Fabrizio Rossi dice addio. Il prossimo anno non siederà più sulla panchina gialloblù amaranto: una decisione tutta personale che il mister covava già da tempo, esacerbata dalla necessità di costruire un nuovo ciclo e una nuova squadra: «Mi fermo, almeno per un anno. Mi dispiace chiudere così, ma mi sarei fermato in ogni caso, a prescindere -dice l'ormai ex tecnico del Maliseti- ho bisogno di staccare un po', un allenatore mentalmente è impegnato per 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, anche se siamo dilettanti è quasi un lavoro. Un futuro nel settore giovanile? Ci ho pensato, potrebbe essere una dimensione più tranquilla, ma non oggi». E il legame tra Fabrizio Rossi e il sodalizio calcistico di Maliseti rimarrà, ad ogni modo, forte: otto anni insieme non si dimenticano facilmente, nonostante il tempo cambi le situazioni e le esigenze. E forte permarrà anche il senso di appartenenza alla comunità dei tifosi: «Per prima cosa ci tengo a ringraziare i nostri sostenitori di Maliseti e di Tobbiana che ci hanno seguito nella lunga trasferta di Anghiari e durante tutto il campionato -è il saluto affettuoso di Rossi- purtroppo non siamo riusciti a regalare loro la gioia della salvezza, l'epilogo della stagione è stato molto amaro. Ci è mancato qualcosa davanti, come purtroppo in tutta la stagione». La società diretta dal Ds Simone Bardazzi si prende adesso un po' di tempo, circa un mese, per pensare al futuro e scegliere il nome del nuovo allenatore a cui dare le chiavi della squadra.
Vittorio Vannucci
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