Il presidio
Zenith Audax in trionfo porta a casa la Coppa Italia
Battuto l’Armando Picchi nella finale di Promozione con un gol di Fabbri Tante occasioni per il raddoppio, ma alla fine scatta la festa per giocatori e tifosi
PRATO. Storica affermazione della Zenith Audax che, battendo in finale l'Armando Picchi per 1-0 con un gol di Fabbri al 39' sul campo delle Due Strade di Firenze ha conquistato la Coppa Italia di Promozione, il primo titolo dei suoi 70 anni di storia.
Al triplice fischio finale lo stadio del Galluzzo si riempie di bluamaranto. Con le lacrime di gioia agli occhi: il successo strameritato della Zenith è fatto di sudore, lacrime, abnegazione e spirito di gruppo. La spunta la squadra spinta in alto da mister Andrea Bellini, artefice col suo gruppo di una pagina storica nel calcio dilettanti toscano. E adesso la Zenith entra nel novero delle formazioni che a fine campionato si contenderanno l'accesso all'Eccellenza, nel quadrangolare con le tre vincenti dei play-off.
L'Armando Picchi non può niente: l'assenza forzata di Cioli tra i livornesi si fa sentire, ma anche la Zenith parte senza gli squalificati Giannetti e Silvestri. E allora si comincia alla pari. Livornesi pericolosi al primo minuto con il diagonale di Neri, si distende Morsiani. Risposta Zenith al 18' con Fattori da fuori area: la parata di Figaro non è difficile. Con il ritmo cresce l'undici di Bellini, determinato e implacabile a centrocampo. Ancora Fattori, al 22', tenta di nuovo il tiro potente dalla lunga distanza, senza fortuna. Le avanzate pratesi si fanno sempre più insistenti e al 39' ecco la rete che decide la partita: sugli sviluppi di un calcio d'angolo la Zenith passa in vantaggio grazie al tocco ravvicinato di Francesco Fabbri: grande fiuto del gol per l'esperto attaccante ex Maliseti che regala l'esultanza ai sostenitori in tripudio. Nel finale di frazione, la Zenith sfiora per ben due volte il raddoppio, prima con l'incornata di Mazzucco (ottimamente respinta da Figaro) e poi con la traversa colpita da un tiro-cross di Sorbera. Il passivo avrebbe potuto essere più severo e la vittoria di misura non rispecchia la mole di occasioni create dai bluamaranto pratesi. Si riparte nella ripresa senza cambi con il Picchi che alza il proprio baricentro alla ricerca del pari. Proteste pratesi al 58' per un contrasto fra Algerino e un difensore all'ingresso in area: l'arbitro fa proseguire. Subito dopo, al 59', Athos Ferretti colpisce di testa a colpo sicuro su angolo, ma Morsiani è miracoloso nella respinta. Brivido al 61' quando Fabbri ci prova da oltre 35 metri, ma la palla supera la traversa. La Zenith sta meglio in campo e al 70' va ancora vicina al raddoppio con l'assist di Algerino per Fabbri che gira, Figaro è bravo ad alzare in corner. Con l'Armando Picchi alle corde la Zenith gestisce gli ultimi minuti del match e conclude in attacco: all'ultimo secondo di partita Algerino guadagna il tiro dagli 11 metri. Picchianti calcia, Figaro devia, ma è solo l'ultima fatica prima della grande festa.
Vittorio Vannucci
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