Il presidio
Arriva il Rimini, l’imperativo è vincere
Il Prato al Lungobisenzio deve conquistare i tre punti e può approfittare del periodo non felice dei romagnoli
PRATO. Il Prato ha un solo risultato utile per la sfida contro il Rimini, domenica 20 allo stadio Lungobisenzio con inizio alle 15, ed è quello di conquistare i tre punti. Un match salvezza che mette di fronte due formazioni impelagate nella zona playout. Il Prato arriva a questo appuntamento dopo due pareggi consecutivi con Teramo e Pistoiese. Il pari a Pistoia è stato senz'altro un risultato importante perché ottenuto in 10 e con un gol, a pochi minuti dal termine, di Moncini che ha permesso alla squadra di De Petrillo di mantenere inalterate le distanze dagli arancioni e sostanzialmente anche dal gruppo che è subito fuori dagli spareggi retrocessione.
"È stato molto importante segnare la rete del pareggio per il morale di tutta la squadra e perché era uno scontro diretto - spiega Moncini - ora bisogna pensare al match con il Rimini perché è una sfida diretta e poi avremo una gara molto difficile contro la Maceratese, mercoledì, prima della sosta pasquale". Anche in questa occasione non ci saranno i tifosi? "È un peccato, sono un'arma in più per noi - continua Moncini - ma dipende anche da noi se ritorneranno allo stadio. È un momento delicato per tutte le squadre dove i punti valgono davvero tanto ma noi abbiamo dimostrato che possiamo ottenere qualsiasi risultato e cercheremo di farlo anche in queste ultime 8 partite".
Nel Prato rientrano Serrotti e Ghidotti che dovrebbero partire titolari mentre Gabbianelli è squalificato e molto probabilmente Capello partirà dalla panchina per poi essere utilizzato, in caso di necessità, dopo il primo tempo. Il Rimini sta attraversando un momento delicato, oltre che sul piano sportivo con la squadra in zona play out, soprattutto sul piano societario con i giocatori biancorossi che non ricevono lo stipendio da ottobre e in settimana hanno emesso un comunicato per denunciare la situazione che si sta facendo sempre più insostenibile, anche se hanno confermato il massimo impegno fino alla fine del campionato per raggiungere la salvezza.
Il tecnico Leo Acori non potrà disporre del difensore Martinelli squalificato, mentre sono da valutare le condizioni dei centrocampisti Carcuro e Bariti, mentre è out Puccio. "Io sono coi giocatori. Se hanno fatto il comunicato hanno avuto le loro ragioni. Anzi, le nostre perché siamo tutto un gruppo. Ma ora dobbiamo pensare alla partita col Prato, uno scontro diretto difficile - spiega Acori - La questione degli stipendi va comunque risolta, ricorda il tecnico che però sottolinea come a fronte delle difficoltà non sia stato finora saltato neanche un allenamento: Il necessario per allenarsi c’è". Confermato il 4-3-3, in porta probabilmente ancora Ferrari. Ma più che di modulo, spiega Acori, è una questione di mentalità: quella che finora non ha portato ai necessari risultati in trasferta.
Probabili formazioni:
Prato (4-3-1-2): Rossi; Catacchini, Ghidotti, Ghinassi, Eguelfi; Knudsen, Cavagna, Gaiola; Serrotti; Moncini, Regolanti. A disposizione: Bardini, Boni, Formato, Lucarini, Cela, Corvesi, Benucci, Ogunseye, Capello. Allenatore: De Petrillo.
Rimini (4-3-3): Ferrari; Pedrelli, Signorini, Lasicki, Varutti; Carcuro, Esposito, Torelli; Bariti, Polidori, Mancino. A disposizione: Anacoura, Todisco, Sapucci, Albertini, Marin, Kumih, Di Molfetta, Fall, Bifulco. Allenatore: Acori.
Arbitro: Balice di Termoli.
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