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Il Prato prova a vincere senza i tifosi

Il Prato prova a vincere senza i tifosi

Gli ultras confermano che non saranno in Curva Ferrovia contro il Teramo. Gabbianelli regista dietro Regolanti e Ogunseye

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PRATO. Il Prato ha un solo risultato oggi nell’ottava giornata di ritorno al Lungobisenzio, inizio della sfida alle 17,30, contro il Teramo: ottenere i tre punti. Nelle ultime 10 gare la squadra di De Petrillo ha ottenuto solo una vittoria e l'affermazione casalinga manca dal 5 dicembre 2015 contro il Tuttocuoio. Un momento negativo che è stato interrotto da due risultati positivi con Lupa Roma e Lucchese ma che poi ha visto altre due sconfitte con la capolista Spal e quella di sabato scorso contro l'Arezzo. De Petrillo deve fare a meno di Capello che è ancora infortunato e di capitan Cavagna che è squalificato mentre Eguelfi non è al massimo e potrebbe partire dalla panchina. In questo caso sarà Gaiola a sostituire il capitano del Prato e quasi sicuramente a fare da regista il mister laniero dovrebbe far giocare Gabbianelli con Regolanti e Ogunseye (o Moncini) in attacco. «Dobbiamo fare 10 finali consecutive e questa è la prima - spiega De Petrillo - Sta a noi». Mancheranno i tifosi che si ritroveranno come ogni partita casalinga al Bar Stadio in via Firenze ma questa volta non andranno in curva a tifare per i biancazzurri ma seguiranno la squadra dall'esterno. Una mancanza importante anche dopo la costruzione della nuova Curva Ferrovia Matteo 27 che così rimarrà vuota. Dall'altra parte il trust di tifosi che prende il nome di Orgoglio Pratese ha riunito il suo consiglio e per ora non ha preso vere e proprie decisioni ma ha semplicemente detto che sta lavorando per il bene del Prato. Attesa in questo caso un'assemblea pubblica con tutti i soci per avere delle decisioni. Nel Teramo rientrano dalla squalifica Scipioni e Cruciani ma il tecnico Vivarini è intenzionato a dar fiducia a Brugaletta e Paolucci che hanno fatto bene con la Maceratese. «Troveremo un ambiente particolare - ha detto il tecnico Vivarini - perché provengono da risultati negativi. Il campo piccolo e non particolarmente buono potrebbe crearci dei grattacapi in fase di impostazione, ma dobbiamo essere capaci di adattarci».

Vezio Trifoni

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