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De Petrillo: «Giustizia sportiva troppo blanda»

De Petrillo: «Giustizia sportiva troppo blanda»

Il tecnico del Prato commenta le penalizzazioni dopo l’inchiesta Dirty Soccer Squadra al lavoro per preparare lo scontro diretto nella tana della Lupa Roma

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PRATO. Il Prato si allena con grande intensità in vista del match di domenica alle 15 ad Aprilia contro la Lupa Roma che per la formazione laniera è un vero e proprio scontro diretto per la salvezza. La formazione di De Petrillo non potrà contare su Ghinassi perché squalificato e si stanno allenando a parte il portiere Rossi che è uscito anzitempo durante la gara con il Siena per un problema muscolare, Ghidotti che anche lui ha un risentimento e Gaiola che ha un ematoma. In campo i due nuovi arrivi, i difensori Catacchini e Lucarini che si sono messi subito a disposizione di mister De Petrillo. «Era da diversi mesi che aspettavo una chiamata da una società professionistica - spiega Catacchini - Nell'ultimo mese mi sono allenato con il Sansepolcro che gioca in serie D ed è vicino a casa mia ma avevo voglia di tornare in piazze importanti. Prato è per me una sfida ed ho visto una squadra che lavora con grande tenacia e viaggia forte. Sono sicuro che riusciremo a trovare i risultati per continuare il cammino interrotto da questi risultati negativi». Anche Giacomo Lucarini, scuola Genoa, ha avuto un impatto positivo. «Per me è una grande opportunità e tutti mi hanno parlato bene del Prato. Tra l'altro molti giocatori che gravitavano nel settore giovanile dell'Inter li conosco ed ho trovato qualche ragazzo con cui abbiamo giocato insieme o contro - dice Lucarini - Io sono a disposizione del mister e della squadra posso giocare centrale o laterale non è un problema». A margine della partita mister De Petrillo ha voluto mettere in luce anche le sentenze dell’inchiesta Dirty soccer che hanno cambiato la classifica soprattutto nella parte bassa a favore del Prato. «Il Prato ha dimostrato di essere una società seria e molto attenta a quelle che sono le regole - dice il mister biancazzurro - Mi sembra che anche in questo caso le sentenze sono state molto blande e morbide e come al solito non c'è stato quello atteso. In Italia il diritto non fa paura a nessuno e tra l'altro mi aspetto dallo “scontificio” italiano qualcos’altro a loro favore, noi comunque dobbiamo pensare ai nostri 20 punti e guardare avanti». Il Prato ha chiuso il mercato con due nuovi difensori, come lo reputa? «Catacchini è un giocatore esperto, tra l'altro dopo due giorni già conosceva tutti i suoi compagni per nome, una mente fresca che entra dentro lo spogliatoio e non può che fare bene, mentre Lucarini è un ragazzo giovane con tante qualità - continua De Petrillo - Ci aspettiamo che sia all'altezza. Noi dobbiamo continuare a lavorare con grande intensità anche se lo spirito non è dei migliori ma i ragazzi, soprattutto in allenamento, si stanno impegnando al massimo e sono sicuro che riprenderemo il nostro percorso».

Vezio Trifoni

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