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Signa-Maliseti “cenerentole” ma con grinta

PRATO. Lo scontro infinito Signa-Maliseti (15,30 stadio del Bisenzio) continua a essere una classica del calcio dilettanti: lo scorso anno il duello ha segnato il campionato di promozione, la...

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PRATO. Lo scontro infinito Signa-Maliseti (15,30 stadio del Bisenzio) continua a essere una classica del calcio dilettanti: lo scorso anno il duello ha segnato il campionato di promozione, la vittoria finale del torneo è stata proprio dei canarini guidati in panchina da mister Castorina. E torna alla mente, sempre nella passata stagione, la finale di coppa italia Maliseti Tobbianese-Signa, vinta dagli amarantogialloblù pratesi con l'accesso automatico alla categoria superiore. Accanto alla neopromossa Maliseti, che sta ancora rodando gli equilibri di un campionato da prendere con le molle, c'è l'altra cenerentola, il Signa: «Loro hanno cambiato pochissimo nel mercato estivo -dice l'allenatore del Maliseti Fabrizio Rossi- la conferma dell'ossatura sembra avergli dato ragione con buoni risultati fino ad adesso». E in effetti il Signa è una delle squadre che ha subito meno trasformazioni, il ruolino di marcia pare confermare la bontà delle scelte societarie: 2 vittorie 2 pareggi e 1 sconfitta; davanti l'accoppiata Tomberli-Coppola, già 2 gol a testa. "Mancano Manetti e Cerbai -aggiunge Rossi- noi cerchiamo di riscattare il 3-1 di Foiano». Ma anche il Signa viene da una battuta d'arresto, sul terreno del Porta Romana Firenze i ragazzi di Castorina sono stati annichiliti dalla seconda classificata con un perentorio 2-0. Nessuno dunque mollerà la presa in una sfida salvezza più combattuta che mai.

Vittorio Vannucci

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