Meteo
Il Prato sogna lo sgambetto alla capolista Spal
Riflettori sul Lungobisenzio, dove alle 20,30 i biancazzurri affrontano gli emiliani in testa a punteggio pieno. Le tifoserie non si amano, e nemmeno i presidenti. Arbitra Francesco Guccini
PRATO. Un sabato sera di calcio al Lungobisenzio. Alle 20,30 il Prato affronta la capolista Spal in un match che si preannuncia molto spettacolare. La formazione ferrarese arriva a questa sesta giornata con cinque vittorie consecutive e a punteggio pieno mentre il Prato dopo due sconfitte ha conquistato due pareggi e la scorsa settimana la prima vittoria in campionato a Lucca. Tra i biancazzurri ci sarà l'assenza di Cavagna, che dovrà stare fermo per almeno un paio di mesi, ma è arrivato Chiricò che è senz'altro un giocatore di buon livello per queste categorie e ritorna a disposizione Ghidotti dopo la squalifica. E proprio il difensore biancazzurro, lo scorso anno, segnò la rete dell'1-0 del Prato sulla Spal che diede i tre punti ai lanieri.
Se guardiamo la storia degli ultimi quindici anni di questa sfida le due squadre al Lungobisenzio si sono incontrate sei volte. A livello statistico ci sono state due vittorie biancazzurre: nel 2002-2003 con rete di Mirco Gasparetto e quella dello scorso anno, poi tre pareggi (2003-2004; 2006-2007; 2007- 2008) e l'unica sconfitta è arrivata nella stagione 2005-2006 (serie C2, gir. B) e in quella occasione fu un gol di Matteo Negrini a decidere la sfida.
«Stiamo bene e siamo carichi la vittoria di Lucca per noi è stata importante perché ci da consapevolezza dopo delle buone prestazioni - spiega Giulio Grifoni - la Spal è una formazione che ha diverse individualità e un ottima organizzazione ma anche noi stiamo crescendo e lo abbiamo dimostrato in queste prime cinque giornate. Dobbiamo continuare su questa strada». "La vittoria di domenica scorsa è stata bellissima – spiega da Ferrara Matteo Silvestri – ma ormai è alle spalle e ora tutti i nostri pensieri sono rivolti al Prato che è cambiato tanto dall’anno scorso, non ci sono più Bocalon, Rubino e Fanucchi, ma rimane sempre un avversario ostico, soprattutto in casa. Ci aspettiamo una battaglia. Immagino che si chiuderanno per cercare di ripartire e colpire in contropiede. In tanti adotteranno questa strategia, sta a noi rispondere al meglio». Altro aspetto da tenere in considerazione è quello tra le tifoserie che non sono esattamente amiche. Inoltre anche i presidenti non hanno rapporti positivi in quanto Paolo Toccafondi è stato uno dei principali detrattori di Walter Mattioli in Lega.
Curiosità finale: ad arbitrare l'incontro è stato designato Francesco Guccini, che ovviamente è solo un omonimo del cantautore di Pavana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
