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La Grignanese scende in campo contro i razzisti

La Grignanese scende in campo contro i razzisti

PRATO. Scende in campo contro ogni forma di degrado tra le persone e in particolare contro la piaga del razzismo: la Grignanese, società presieduta da Marcello Biancalani e militante in terza...

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PRATO. Scende in campo contro ogni forma di degrado tra le persone e in particolare contro la piaga del razzismo: la Grignanese, società presieduta da Marcello Biancalani e militante in terza categoria, si schiera dalla parte dell'integrazione e dà un taglio alla vergogna xenofoba. Parte da Vincenzo Falco, allenatore dei Giovanissimi 2001, la denuncia degli insulti razzisti che giungono ogni domenica ai suoi giocatori. Una squadra multietnica quella di Vincenzo, composta per 3/4 da ragazzini di origine straniera, cinesi, marocchini, albanesi. Cambiano i campi di gioco ma tutte le volte la storia è la stessa: "Viva l'integrazione e la convivenza multietnica, viva il rispetto -scandisce Vincenzo- non ne possiamo più di sentire offendere i ragazzi per il colore della pelle. Basta con le infamie 'muso giallo', 'faccetta nera', offese che si ripetono, magari ad ogni passaggio sbagliato del pallone da parte dei ragazzi". E proprio per zittire la stupidità degli imbecilli, la Grignanese ha lanciato l'idea di realizzare una maglia con la scritta "stop al razzismo": la tenuta sarà indossata dai Giovanissimi 2001 questo sabato, in occasione della partita casalinga contro il Casale Fattoria 2001. Il messaggio è chiaro ed è rivolto soprattutto ai più grandi: "Spero che il messaggio arrivi a chi di dovere -continua Falco- in particolare ai genitori dei giovani atleti, che dovrebbero dare l'esempio ed invece sono spesso in prima fila a schernire e discriminare. Lo dico da babbo, insegnate il rispetto ai vostri figli, date il buon esempio". Il degrado e il disprezzo verso le persone, gravissimo, tanto più quando prende di mira i ragazzi, in questo caso si accompagna all'incuria e al non riguardo dei beni pubblici. La Grignanese denuncia per l'ennesima volta gli atti vandalici subiti ai bagni situati presso il campo sportivo di via Limberti. Adesso sono stati rimessi a nuovo dalla società ma le strutture e gli impianti vengono presi di mira dai teppisti in continuazione.

Vittorio Vannucci

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