Il presidio
Marta Pagnini ora guarda a Rio
La ginnasta pratese accolta in Comune. Ma c’è da recuperare la palestra Etruria
PRATO. Marta Pagnini torna a Prato da campionessa del mondo di ginnastica ritmica e da olimpionica. Il Comune nel salone consiliare della Provincia le ha consegnato un riconoscimento per i suoi risultati e perché rappresenterà la città alle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016.
«Per me tornare a Prato, nella mia città, è qualcosa di eccezionale e bello perché ritrovo tutte le mie amicizie e la mia famiglia - spiega Marta Pagnini - I campionati del mondo di Stoccarda sono stati molto difficili e impegnativi perché ci giocavamo anche la carta olimpica. Rientrare nelle prime otto squadre non è così scontato come sembra, il livello si è alzato, basta una piccola imprecisione per precipitare ai piedi della classifica. Fortunatamente, abbiamo fatto una gara perfetta che ci ha permesso di superare la Russia e conquistare l'oro nei 5 cerchi». Insieme alla ginnasta la presidente della Ginnastica Etruria e consigliere nazionale Grazia Ciarlitto, nonché mamma di Marta, che ha creduto in questo risultato. «Queste ragazze - spiega Ciarlitto - Esprimono la bellezza della ginnastica ritmica e la forza e la volontà delle leonesse. Prato deve essere fiera della sua Leonessa. Ora è il momento di provvedere a sistemare la storica palestra della ginnastica artistica dell'Etruria. Serve un impegno sinergico tra vari soggetti. Anche perché, con i successi delle nostre azzurre, l'interesse verso la disciplina è aumentato, ottenendo maggiore visibilità». Proprio Massimo Taiti del Coni di Prato è intervenuto su questo argomento. «Il Comune si è già incontrato con la Coni Servizi per capire come poter sistemare questo pezzo di storia sportiva di Prato - spiega Taiti - il prezzo della struttura è di 760mila euro e sarà fondamentale l'incontro tra il presidente del Coni regionale Sanzo e il sindaco Biffoni». «Il Comune di Prato farà di tutto per trovare modo di dare l'opportunità ad altri atleti di conseguire i risultati di Marta Pagnini e di Juri Chechi - dice Luca Vannucci, delegato allo sport - La ginnastica è una disciplina centenaria per Prato ed è giusto dare seguito con una struttura adeguata. A Marta faccio in bocca al lupo per le prossime Olimpiadi e spero che il colore della medaglia sia più importante di quello conquistato a Londra». Alla fine Marta Pagnini ha voluto ringraziare la propria famiglia e l’allenatrice Olga «che nei momenti difficili mi è stata sempre vicina e mi ha spinto a continuare».
Vezio Trifoni
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